sabato 11 aprile 2026

PL ARSENAL-BOURNEMOUNTH= 1-2

Goals. 17'Kroupi, 35'Gyokeres(p), 74'Scott,
Arsenal. Raya; White (Mosquera 76), Saliba, Gabriel, Lewis-Skelly; Zubimendi (Gabriel Jesus 76), Rice; Madueke (Trossard 54), Havertz (Eze 54), Martinelli; Gyökeres.
Subs.  Kepa, Hincapié, Norgaard, Dowman, Salmon,
Manager. Mikel Arteta.
Bournemouth. Petrovic; Á. Jiménez (Smith 90), Hill, Senesi, Truffert; Scott, Christie (Adams 70); Rayan (Brooks 70), Kroupi (Toth 85), Tavernier; Evanilson (Unal 90).
Subs. Mandas, Enes Ünal, Doak, Diakité,
Manager. Andoni Iraola.
Booked. 
Truffert, Kroupi, Gyökeres, Hill,
Referee. Michael Oliver
Attendance. 60.210
Table. 70.Arsenal, 61.Manchester City, 55.Manchester United, 54.Aston Villa, 48.Chelsea, 47.Brentford,Everton, 44.Brighton..
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Il Bournemouth riapre ufficialmente la Premier League, in questo finale di stagione. La squadra di Iraola sorprende l'Arsenal all'Emirates Stadium, vincendo con merito per 2-1. Così, mentre le Cherries sognano un piazzamento europeo, i Gunners si trovano potenzialmente a +3 con lo scontro diretto col Manchester City - che al momento ha due gare in meno - da giocare la settimana prossima all'Etihad. Arteta si trova così a fronteggiare uno dei periodi più delicati dell'anno, dopo l'eliminazione dalla FA Cup e la sconfitta in finale di Coppa di Lega. Fin da subito è chiaro che la compattezza opposta dal Bournemouth al palleggio dell'Arsenal è molto efficace. E i londinesi, di rimando, non sono sempre così ineccepibili nel piazzamento senza palla. Così, non appena Madueke allenta la presa a destra, Christie imbuca meravigliosamente per Truffert. Il suo cross è deviato e Kroupi può appoggiare alle spalle di Raya indisturbato per il vantaggio delle Cherries (17'). Havertz ha subito la chance di pareggiare i conti di testa, ma manda alto da pochi passi. A riportare il punteggio in parità è Gyokeres, che dagli undici metri trasforma il rigore assegnato per il fallo di mani di Christie sul tiro di Gabriel. Nel secondo tempo, l'occasione migliore per l'Arsenal è un destro dalla distanza di Rice, che Petrovic manda in angolo con buona reattività (68'). Arteta cerca la scossa con i cambi, tuttavia ottiene l'effetto contrario. Il Bournemouth manovra bene a destra, Evanilson fa perfettamente da sponda per l'inserimento di Scott, che si presenta davanti a Raya e lo batte al 74' per l'1-2 finale. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 8 aprile 2026

BOOK. "LA MAGIA DI BEERGKAMP. Romanzo di un attimo irripetibile" di Cosimo Giordano (Garrincha Edizioni), 2026

Arthur è un ragazzo londinese con due grandi passioni: il teatro e l’Arsenal. La domenica del 3 marzo 2002 ha la sensazione che la sua vita stia finalmente prendendo la piega giusta. Il giorno prima, durante una trasferta “romantica” a Newcastle upon Tyne insieme al suo nuovo amore, Vivian, assiste dal vivo a uno dei goal più leggendari della storia del calcio: la piroetta impossibile di Dennis Bergkamp. Quel gesto di pura genialità calcistica diventa per Arthur molto più di una semplice azione di gioco. Poi però, durante un altro viaggio, il suo destino cambia e gli crolla il mondo addosso. Ma quella magia a St. James’ Park, in qualche modo, lo aiuterà a rialzarsi. Una storia che parla di talento e di fragilità, di come la vita non segua mai il copione perfetto e di come la vera grandezza nasca dalla capacità di improvvisare quando tutto sembra perduto.

martedì 7 aprile 2026

CL SPORTING LISBOA-ARSENAL= 0-1


Goal. 91'Havertz,
Sporting. Rui Silva; Fresneda, Diomande, Inacio, Araujo; Simoes (Braganca 62), Morita; Catamo, Trincao, Pedro Goncalves (Nel 79); Suarez. 
Subs. Quaresma, Callai, Mangas, Virginia, Goncalves, Faye, Kochorashvili, Vagiannidis, Debast,
Manager. Rui Borges
Arsenal. Raya; White, Saliba, Gabriel, Calafiori; Odegaard (Havertz 70), Zubimendi, Rice; Madueke (Dowman 76), Gyokeres, Trossard (Martinelli 76). 
Subs. Kepa, Gabriel Jesus, Harriman-Annous, Noorgard, Ranson, Salmon, Lewis-Kelly, Mosquera,
Manager. Mikel Arteta
Referee. Siebert
Attendance. 50.804
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La differenza, nei momenti più difficili, la fa sempre la squadra. E l’Arsenal quest’anno è una squadra profonda come probabilmente nessuno in Europa. Lo mostra anche a Lisbona, nell’andata dei quarti di finale in casa dello Sporting: fino al 90’ lo 0-0 è il risultato più giusto, anche se le parate più difficili le fa David Raya, il migliore in campo. Poi arriva il minuto 91 e Gabriel Martinelli, entrato al 76’, parte da sinistra portandosi a spasso due avversari, vede Kai Havertz, dentro al 70’, scattare a centro area nel vuoto della difesa dello Sporting e lo lancia: il tedesco controlla, anticipa l’incerto Rui Silva, e mette dentro. 1-0 Arsenal, vantaggio pesante in vista del ritorno all’Emirates di mercoledì prossimo e comprensibile esultanza per Mikel Arteta.
Il gol di Havertz è pesante perché restituisce ai Gunners la sicurezza che le ultime due sconfitte costate Carabao Cup e FA Cup avevano fatto perdere loro. L’Arsenal non aveva mai perso due partite di fila quest’anno, non aveva mai infilato tre gare consecutive senza vincere come stava per fare fino al 90’. Ha sofferto, ha giocato decisamente meglio di sabato a Southampton, quando è andato a picco in Coppa d’Inghilterra, ma fino al gol di Havertz non aveva combinato molto nella fase offensiva.
C’era stata la traversa di Noni Madueke direttamente da calcio d’angolo al 15’; il gol annullato dalla Var a Martin Zubimendi per fuorigioco in fase di costruzione di Viktor Gyökeres al 62’. Poi poco altro. Troppo poco. C’erano state, soprattutto, le parate di Raya. Quella al 6’ con cui il portiere spagnolo devia sulla traversa un tiro ravvicinato di Araujo, il migliore dello Sporting, è pesante come un gol. Poi ha segnato Havertz, e l’Arsenal si è ricordato come si vince, cosa l’ha resa grande, cosa le ha permesso di sognare il Quadruple, vincere le quattro competizioni a cui partecipa, fino a quel doppio ko a cavallo della sosta.
Allo Sporting resta il rammarico di aver giocato una partita intelligente, di aver fatto per 90’ qualcosa meglio della squadra prima in Premier League. L’Arsenal però diventa la prima a uscire con una vittoria dal José Alvalade quest’anno, dove in Champions aveva perso anche il Psg. Quel gol di Havertz per i portoghesi è uno schiaffo mentale, uno che al ritorno andrà trasformato in rabbia, in voglia di provarci. L’Arsenal però ha qualcosa che lo Sporting non ha, che pochissime squadre in Europa hanno: una rosa profonda, piena di campioni. Piena di stelle come Havertz che possono giocare venti minuti e fare comunque la differenza. da https://www.gazzetta.it