domenica 22 marzo 2026

LCF ARSENAL-MANCHESTER CITY= 0-2


Goals. 60'O'Reilly, 64'O'Reilly, 
Arsenal. Kepa; White (Gabriel Jesus 82), Saliba, Gabriel, Hincapié (Calafiori 65); Zubimendi, Rice; Saka, Havertz (Madueke 66), Trossard (Martinelli 82); Gyokeres. 
Subs. Raya, Dowman, Noorgard, Lewis-Kelly, Mosquera,
Manager. Mikel Arteta
Manchester City. Trafford; Nunes, Khusanov, Aké, O'Reilly; Rodri, Bernardo Silva; Semenyo, Cherki (Foden 90), Doku; Haaland. 
Subs. Donnarumma, Savinho, Marmoush, Aitnori, Stones, Gonzales, Reijnders, Kovacevic,
Manager. Pep Guardiola
Booked. Hincapié, Khusanov, Kepa, White,
Referee. Peter Bankes
Attendance. 88.486
----------------------------------------------------------
L’uomo della coppa è sempre lui, Pep Guardiola. A Wembley è la festa del suo Manchester City, che batte 2-0 l’Arsenal grazie alla doppietta di Nico O’Reilly e conquista la Carabao Cup, la coppa di lega che Pep diventa il primo allenatore a sollevare cinque volte. Un trionfo più che meritato, perché quando si è cominciato a giocare davvero dopo il sonnacchioso primo tempo, il City è sembrato più in palla, più determinato, più concreto. Grazie al nuovo talento lanciato quest’anno da Pep, che giusto ieri ha festeggiato i 21 anni, ma soprattutto grazie a una squadra più determinata, salita di livello ben prima che una papera di Kepa regalasse il vantaggio al City. Ha vinto anche in questo, Guardiola, nella scelta del portiere di riserva: sia lui che Arteta hanno deciso di dare fiducia ai loro numeri 12, ma quello dell’Arsenal ha sulla coscienza il gol dell’1-0 che ha cambiato la partita e di fatto spento il sogno Quadruple, mentre quello del City al 7’ ha fatto una tripla parata che ha frenato lo slancio iniziale dei Gunners. Le coppe si vincono anche così.
O’Reilly avrebbe potuto farsi tanti regali per i suoi 21 anni, ma ha scelto la coppa coi tre manici, il trofeo numero 19 della gestione Pep al City. La sua doppietta, la seconda stagione, mostra quanto è cresciuto anche in zona gol. L’averla fatta sotto gli occhi di Thomas Tuchel, tra gli oltre 88mila di Wembley, lo candida a terzino sinistro titolare dell’Inghilterra al Mondiale. Il City ha vinto perché ha cambiato marcia quando c’è stato bisogno, trovando da O’Reilly i gol che ad altri non sono riusciti (Haaland a Wembley è andato in bianco per la settima volta in carriera). Con Bernardo Silva solito motorino inesauribile a centrocampo, il City torna a Manchester con una coppa in più e un vantaggio psicologico importante da provare a usare nel tentativo di rimonta in Premier. L’Arsenal ora ha 9 punti di vantaggio e una partita in più, ma con lo scontro diretto all’Etihad da giocare il 19 aprile il City vuole almeno provarci. Questa partita in fondo ha dimostrato che i rivali sono battibili e questo ko rischia di renderli più insicuri. Arteta ha scelto il momento peggiore per perdere una partita a Wembley per la prima volta in carriera. Lo ha tradito Kepa, sbagliando sul gol che ha dato via libera al City, ma anche una squadra incapace di accendersi, oltre quella tripla occasione al 7’. Kai Havertz da numero 10 ha fatto flop, Bukayo Saka ha confermato che gli manca ancora qualcosa per essere fenomeno, Viktor Gyökeres si è sbattuto tanto per mettere in difficoltà la coppia di centrali difensivi improvvisata da Guardiola (Dias ko, Guehi non utilizzabile in coppa) ma non ha mai avuto occasioni. Tanto che il migliore è stato Riccardo Calafiori, dentro al 65’ e l’uomo più attivo dell’Arsenal. Questa sconfitta, la prima dopo due mesi di imbattibilità in tutte le competizioni, non solo chiude il discorso Quadruple, quell’en plein mai riuscito a nessuno nel calcio inglese che per questi Gunners sembrava alla portata, ma fa venire dubbi sulla capacità mentale della squadra di Arteta di salire l’ultimo gradino che le manca per essere grande, quello di cominciare a vincere trofei. Le occasioni non mancheranno, perché l’Arsenal controlla la Premier ed è favorito sia nei quarti di Champions con lo Sporting che in quelli di FA Cup col Southampton, ma questa era una finale che sembrava poter vincere e invece si è incartato di nuovo con la coppa in vista. da https://www.gazzetta.it

martedì 17 marzo 2026

PL ARSENAL-BAYER LEVERKUSEN= 2-0 (Agg. 3-1)


Goals. 36'Eze, 63'Rice,
Arsenal. Raya; White (Mosquera 69), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Zubimendi (Norgaard 68); Saka, Eze (Havertz 69), Trossard (Martinelli 69); Gyokeres (Lewis-Kelly 90). 
Subs. Kapa, Jeus, Madueke, Dowman, Ranson, Calafiori,
Manager. Mikel Arteta.
Bayer Leverkusen. Blaswich; Quansah, Andrich (Fernandez 83), Tapsoba; Poku (Culbreath 60), Palacios (Schick 70), Garcia, Grimaldo; Maza, Terrier (6Tillman 60); Kofane. 
Subs. Omlin, Hoffmann, Oermann, Tape, Lomb,
Manager. Kasper Hjulmand
Booked. Palacios,
Referee. Danny Makkuele
Attendance. 57.537
----------------------------------------------------
L'Arsenal di Mikel Arteta prosegue il proprio cammino in Champions League. I Gunners battono il Bayer Leverkusen 2-0 e accedono ai quarti di finale del torneo. Declan Rice e soci sfideranno lo Sporting, che ha posto fine al sogno del Bodo Glimt e ha regalato al proprio pubblico una splendida rimonta. I Gunners offrono invece una prestazione totalmente diversa rispetto all'andata, dove l'Arsenal aveva giocato una partita di livello molto inferiore rispetto alle proprie potenzialità. Se l'1-1 dell'appena citata sfida stava per certi versi stretto al Bayer Leverkusen, stasera la compagine di Arteta ha dominato per larghi tratti della partita nonostante le Aspririne si siano rese qualche volta pericolose in ripartenza.
Il Bayer Leverkusen di Kasper Hjulmand prova a giocare mediante le proprie caratteristiche migliori ma senza successo. L'Arsenal la sblocca grazie a una perla di Eberechi Eze, che buca un sino a quel momento insuperabile Janis Blaswich. La prodezza dell'ex Crystal Palace inaugura una serie di occasioni in favore dei padroni di casa. Declan Rice chiude i giochi nella ripresa e l'Arsenal riesce a passare il turno. Ai quarti di finale, come detto, i Gunners affronteranno lo Sporting: Viktor Gyokeres sfiderà il proprio passato. L'Arsenal rimane in corsa su tutti i fronti e fa da contrappeso positivo a una serata difficile per le altre squadre inglesi: sia il Manchester City che il Chelsea hanno infatti salutato la Champions League. da https://www.eurosport.it

sabato 14 marzo 2026

PL ARSENAL-EVERTON= 2-0


Goals. 89'Gyokeres, 97'Dowman,
Arsenal. Raya; Timber (Mosquera 38), Saliba, Gabriel, Calafiori (Hincapie 74); Zubimendi (Dowman 74), Rice, Eze; Saka, Havertz (Gyokeres 61), Madueke (Martinelli 61).
Subs. Kapa, White, Lewis-Skelly, Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Everton.  Pickford; Garner, O'Brien, Keane, Mykolenko; Iroegbunam (Rohl 89), Gueye (George 95); McNeil (Armstrong 86), Dewsbury-Hall, Ndiaye; Beto (Barry 69).
Subs. Travers, Aznou, Coleman, Patterson, Dibling,
Manager. David Moyes
Booked. --
Referee. Andy Madley
Attendance. 60.176
Table. 70.Arsenal, 61.Manchester City, 51.Aston Villa,Manchester United, 48.Liverpool,Chelsea, 44.Brentford, 43.Everton, 42.Newcastle..
-----------------------------------------------------
Dicevamo proprio dell'Arsenal, che batte nel finale l'Everton grazie alla rete all'89' di Gyokeres (ma non solo), tanto semplice quanto importante per la fuga dei Gunners in vetta alla Premier League. Il passato di Mikel Arteta sembra mettersi di traverso, specialmente nel primo tempo dove le occasioni migliori sono della formazione di Moyes. McNeil, poco dopo il quarto d'ora, si vede respinto prima da un salvataggio miracoloso di Calafiori e poi guarda il suo delizioso sinistro a giro spegnersi sul palo. Raya si guadagna la giornata respingendo la conclusione da fuori area di Dewsbury-Hall. Nella ripresa l'Arsenal alza il baricentro, ma non riesce a sfondare. Eze ci prova un paio di volte da fuori e Pickford si oppone bene. Arteta si gioca la carta Gyokeres e lo svedese lo ricompensa: traversone dalla destra, Pickford esce malissimo, Hincapié fa da sponda quasi inconsapevolmente e l'attaccante spinge nella porta vuota. A recupero scaduto, il portiere dell'Everton tenta la fortuna sul corner e arriva il raddoppio del giovane Dowman, che recupera il pallone sulla trequarti, evita il ritorno degli ultimi due avversari e passeggia fino a segnare il 2-0. da https://www.gazzetta.it