Tottenham. Vicario; Palhinha (Tel 82), Dragusin, Van de Ven; Gray, Gallagher (Solanke 62), Bissouma, Sarr, Spence; Xavi Simons, Kolo Muani (Richarlison 68).
Subs. Austin, Rosswell, Souza, Olosei, Barnet, Wilson,
Manager. Igor Tudor
Arsenal. Raya; Timber (Mosquera 57), Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice, Eze (Odegaard 77); Saka (Madueke 91), Gyokeres, Trossard (Martinelli 77).
Arsenal. Raya; Timber (Mosquera 57), Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice, Eze (Odegaard 77); Saka (Madueke 91), Gyokeres, Trossard (Martinelli 77).
Subs. Kapa, Calafiori, Lewis-Kelly, Noorgard, Gabriel Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Timber, Gray,
Booked. Timber, Gray,
Referee. Peter Bankes
Attendance. 61.439
Table. 61.Arsenal, 56.Manchester City, 51.Aston Villa, 45.Manchester United,Chelsea,Liverpool, 40.Brentford, 38.Bournemounth..
-----------------------------------------------------
Sulla schiena ha scritto Eze, ma quando vede il Tottenham diventa Messi. È Eberechi Eze l’eroe di giornata al Tottenham Stadium: cinque dei 6 gol stagionali in Premier del numero 10 dell’Arsenal sono arrivati nei due derby di North London. Se la tripletta dell’andata era stata il suo apparente coming out a livello fenomeno, la doppietta di oggi promette di riportarlo al centro dei Gunners dopo mesi a vuoto, visto che quelli al 32’ (bel controllo volante dopo rimpallo in area) e 61’ (al posto giusto al momento giusto dopo un pasticcio della difesa Spurs) sono i suoi primi centri dopo quelli al Tottenham a fine novembre. Arteta ha bisogno di un creativo come Eze, un giocatore in grado di accendere la scintilla creando per sé e per gli altri. Se si è ritrovato con questi due gol, l’Arsenal ha di nuovo un’opzione importante nel cuore del gioco. Sarà utile per la corsa alla Premier, è stata fondamentale per conquistare questo derby di North London di cui l’altro protagonista per i Gunners è Viktor Gyökers: doppietta anche per lo svedese, che arriva a 10 gol, importante ben oltre il bel 2-1 a inizio ripresa con cui i Gunners hanno ripreso in mano la partita. Randal Kolo Muani l’aveva restituita al primo Tottenham di Tudor col suo primo centro in Premier, come se l’allenatore croato che l’aveva esaltato nel finale della scorsa stagione alla Juve fosse il suo personale talismano. Tudor agli Spurs ha portato perlomeno voglia di provarci, cosa che con Thomas Frank in panchina si era vista raramente nelle grandi sfide. Complice anche gli infortuni che tormentano questo inizio dell’era Tudor come hanno fatto per tutta la stagione, la differenza tra Arsenal e Tottenham è troppo grande perché basti un nuovo tecnico a cancellarla. Tudor però è stato chiamato per risolvere in fretta problemi cronici: ha cominciato dalla mentalità e, nonostante la sconfitta alla fine sia pesante, qualche passo avanti si è visto. Ora però servono i risultati:: il Tottenham ha una serie aperta di 9 partite di campionato senza successi e nel 2026 in Premier League non ha ancora vinto. da https://www.gazzetta.it


