lunedì 24 aprile 2017

Wenger blinda Chamberlain: “Deve restare altri dieci anni”

Le trattativa per il rinnovo del contratto di Alex Oxlade-Chamberlain con l’Arsenal, è in fa se di stallo e i rumors sulla sua cessione in estate aumentano. MaArsene Wenger spera che il suo giocatore possa restare ancora a lungo con i Gunners; ecco quanto dichiarato dal tecnico dei londinesi al Sun: “Voglio che Alex faccia parte dell’Arsenal per altri 10 anni. Su di lui si stanno facendo molte speculazioni e lo posso capire. Lui è un grande giocatore, e viviamo in un mondo dove gli agenti si relazionano spesso con la stampa e rivelano cose che non dovrebbero. Le cose sono cambiate molto rispetto a 20-30 anni fa. Oggi non importa dove si firma, l’importante è fare i soldi”. da http://www.itasportpress.it/

domenica 23 aprile 2017

FAC ARSENAL-MANCHESTER CITY= 2-1 e.t.




A caccia del record solitario. L’Arsenal di Wenger trova il modo di invertire la rotta nel corso di una stagione deludente, l’ennesima, rispetto alle iniziali ambizioni dei Gunners. Nella semifinale di Fa Cup contro il Manchester City di Guardiola, servono i supplementari per definire la seconda finalista che contenderà il trofeo, il più antico del mondo, al Chelsea di Antonio Conte.

Inizia male il match per il City che deve subito rinunciare a David Silva, pochi minuti dopo una sua occasione da gol, per infortunio: al posto dello spagnolo fa l’ingresso in campo Sterling. Dopo un primo tempo privo di emozioni, al 62′ Aguero firma il gol del vantaggio: Touré ruba palla e lancia l’argentino in profondità che a tu per tu con Cech non sbaglia. La reazione dell’Arsenal non tarda ad arrivare e Monreal pareggia i conti con una zampata di sinistro sugli sviluppi di un cross di Chamberlain. Il risultato non cambia e si va ai supplementari dove al 101′ Alexis Sanchez approfitta di una mischia in area per superare Bravo. L’Arsenal resiste e protegge il parziale nonostante l’assalto finale nei due minuti di recupero e può cullare il sogno di alzare la tredicesima Fa Cup della sua storia: sarebbe record, nessun club inglese ha fatto meglio. Però prima bisognerà superare l’ostacolo Conte il 27 maggio a Wembley ma nel frattempo le grida ‘Wenger out’ possono aspettare. da http://www.sportface.it/
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Goals: 62'Aguero, 71'Monreal, 100'Sanchez,
Arsenal: Cech 6, Gabriel 8, Koscielny 8, Holding 8, Oxlade-Chamberlain 8 (Bellerin 115, 6.5), Ramsey 7, Xhaka 7, Monreal 7.5, Ozil 6 (Coquelin 118), Sanchez 7, Giroud 6,5 (Welbeck 83, 6.5). Subs not used: Martinez, Gibbs, Walcott, Iwobi
Manager: Arsene Wenger 8 
Man City: Bravo 5, Jesus Navas 6, Kompany 6, Otamendi 6, Clichy 6, Toure 7, Fernandinho 7 (Fernando 99, 6), De Bruyne 6, Silva 5 (Sterling 23, 6) (Iheanacho 116, 6 ), Sane 5, Aguero 6 (Delph 99, 6). Subs not used: Caballero, Zabaleta, Kolarov
Manager: Pep Guardiola 5
Booked: Otamendi, Fernandinho, De Bruyne, Sane, Delph, Xhaka, Sanchez 
Referee: Craig Pawson 
Attendance: 85.725 

mercoledì 19 aprile 2017

Arsenal, i programmi per la prossima stagione: c'è ancora Wenger

Sembrava che lo storico rapporto tra Arsène Wenger e l'Arsenal fosse destinato a concludersi in cifra tonda, vent'anni, al termine di questa stagione. Il manager francese è ai minimi storici in termini di consenso da parte dei Gunners, anche nell'ultima partita al Riverside Stadium, vinta per 2-1 contro il Middlesbrough, sono stati esposti degli striscioni che lo invitano ad andarsene e chiudere questa pagina di storia del club di Londra. Il dibattito è ormai aperto da mesi, tra i pochi che lo vorrebbero ancora su quella panchina e i tanti che invece vorrebbero cambiare.
Un confronto che ha portato a varie contestazioni nel corso di questa stagione, in cui l'Arsenal sta lottando per arrivare almeno al quarto posto valido per i preliminari di Champions League. Questo ha alimentato lo stato d'insoddisfazione dei Gunners, che non riescono a vincere la Premier League dal lontano 2003. Il malcontento ha raggiunto toni esasperati, provocando addirittura risse tra gli stessi tifosi dell'Arsenal.
Tanti sperano ancora che Arsène Wenger se ne vada al termine della stagione e che al suo posto, magari, possa arrivare Massimiliano Allegri, uno dei nomi accostati alla panchina londinese per l'annata 2017/2018. Lo stesso manager francese, dopo l'ennesima domanda sul suo futuro, ha risposto acidamente: "Il prossimo anno continuerò ad allenare, o qui o altrove". Tutti fattori che sembrano portare all'inevitabile separazione. Che però non è così scontata, visto che la società sta strutturando la programmazione per il prossimo campionato e, al momento, questa prevede la presenza di Wenger in panchina.
Non è finita, perché secondo quanto si apprende dai media britannici i contestatori di Arsene Wenger non avranno vita facile per almeno altri due anni. Dovrebbe infatti essere questo il prolungamento che firmerà il manager francese con l'Arsenal proseguendo così un percorso iniziato 20 anni fa, che ha portato al club londinese molti successi e altrettante delusioni. All'interno delle sue mansioni per la prossima stagione, Wenger avrà il compito di supervisionare un processo di rifondazione della squadra, sia dal punto di vista degli acquisti che delle cessioni. Tra i primi obiettivi c'è il terzino sinistro dello Schalke 04 Sead Kolasinac, a cui è già stato offerto un contratto di quattro anni pur di battere la concorrenza del Milan. Questo significherebbe in automatico l'addio del 31enne Nacho Monreal, che probabilmente tornerà in Spagna. L'Arsenal vorrebbe invece confermare Kieran Gibbs proponendogli un nuovo contratto: qualora rifiutasse, le alternative sono Kieran Tierney del Celtic e Ryan Sessegnon del Fulham. Altri giocatori ai quali sarà proposto il rinnovo sono Alex Oxlade-Chamberlain (richiesto da Liverpool e dalle due squadre di Manchester) e Jack Wilshere (non così convinto di restare), entrambi in scadenza a giugno 2018. Ma a prescindere dagli interpreti, il direttore d'orchestra dovrebbe essere ancora lui, come confidato dallo stesso Wenger ad alcuni tifosi dell'Arsenal qualche settimana fa. Come riportato dal Mirror, ne sono convinti anche gli stessi calciatori, che non si aspettano nessuna novità. Sembrava che lo storico rapporto si dovesse interrompere a 20 anni. Ma ora è molto più probabile che arrivi a 21, forse 22. dahttp://www.foxsports.it/