domenica 22 febbraio 2026

PL TOTTENHAM-ARSENAL= 1-4

Goals. 32'Eze, 34'Kolo Muani, 47'Gyokeres, 61'Eze, 94'Gyokeres,
Tottenham. Vicario; Palhinha (Tel 82), Dragusin, Van de Ven; Gray, Gallagher (Solanke 62), Bissouma, Sarr, Spence; Xavi Simons, Kolo Muani (Richarlison 68). 
Subs. Austin, Rosswell, Souza, Olosei, Barnet, Wilson,
Manager. Igor Tudor
Arsenal. Raya; Timber (Mosquera 57), Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice, Eze (Odegaard 77); Saka (Madueke 91), Gyokeres, Trossard (Martinelli 77). 
Subs. Kapa, Calafiori, Lewis-Kelly, Noorgard, Gabriel Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Timber, Gray,
Referee. Peter Bankes
Attendance. 61.439
Table. 61.Arsenal, 56.Manchester City, 51.Aston Villa, 45.Manchester United,Chelsea,Liverpool, 40.Brentford, 38.Bournemounth..
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Sulla schiena ha scritto Eze, ma quando vede il Tottenham diventa Messi. È Eberechi Eze l’eroe di giornata al Tottenham Stadium: cinque dei 6 gol stagionali in Premier del numero 10 dell’Arsenal sono arrivati nei due derby di North London. Se la tripletta dell’andata era stata il suo apparente coming out a livello fenomeno, la doppietta di oggi promette di riportarlo al centro dei Gunners dopo mesi a vuoto, visto che quelli al 32’ (bel controllo volante dopo rimpallo in area) e 61’ (al posto giusto al momento giusto dopo un pasticcio della difesa Spurs) sono i suoi primi centri dopo quelli al Tottenham a fine novembre. Arteta ha bisogno di un creativo come Eze, un giocatore in grado di accendere la scintilla creando per sé e per gli altri. Se si è ritrovato con questi due gol, l’Arsenal ha di nuovo un’opzione importante nel cuore del gioco. Sarà utile per la corsa alla Premier, è stata fondamentale per conquistare questo derby di North London di cui l’altro protagonista per i Gunners è Viktor Gyökers: doppietta anche per lo svedese, che arriva a 10 gol, importante ben oltre il bel 2-1 a inizio ripresa con cui i Gunners hanno ripreso in mano la partita. Randal Kolo Muani l’aveva restituita al primo Tottenham di Tudor col suo primo centro in Premier, come se l’allenatore croato che l’aveva esaltato nel finale della scorsa stagione alla Juve fosse il suo personale talismano. Tudor agli Spurs ha portato perlomeno voglia di provarci, cosa che con Thomas Frank in panchina si era vista raramente nelle grandi sfide. Complice anche gli infortuni che tormentano questo inizio dell’era Tudor come hanno fatto per tutta la stagione, la differenza tra Arsenal e Tottenham è troppo grande perché basti un nuovo tecnico a cancellarla. Tudor però è stato chiamato per risolvere in fretta problemi cronici: ha cominciato dalla mentalità e, nonostante la sconfitta alla fine sia pesante, qualche passo avanti si è visto. Ora però servono i risultati:: il Tottenham ha una serie aperta di 9 partite di campionato senza successi e nel 2026 in Premier League non ha ancora vinto. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 18 febbraio 2026

PL WOLVERHAMPTON-ARSENAL= 2-2


Goals. 5′Saka, 56′Hincapié, 61′Bueno, 94Og.Calafiori
Wolverhampton. Sá; Mosquera, Bueno, Krejčí; Tchatchoua (Gomes 70), A. Gomes (Arokodare 22), André, H. Bueno; Mané, Bellegarde (Edozie 84); Armstrong. 
Subs. Johnstone, Doherty, Wolfe, João Gomes, Lima, Rawlings,
Manager. Rob Edwards
Arsenal. Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice; Madueke (Eze 65), Saka (Trossard 73) (Calafiori 93), Martinelli; Gyökeres (Gabriel Jesus 65). 
Subs. Kepa, Mosquera, White, Nørgaard, Lewis-Skelly,
Manager. Mikel Arteta
Booked. 
S.Bueno, Bellegarde, Gabriel Jesus,
Referee. Paul Tierney
Attendance. 29.843
Table. 58.Arsenal, 53.Manchester City, 50.Aston Villa, 45.Manchester United, 44.Chelsea, 42.Liverpool, 40.Brentford, 37.Everton,Bournemounth..
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L’Arsenal va testa-coda. E adesso il Manchester City può sognare un clamoroso sorpasso, non immediato ma vicino al traguardo, nella corsa che porta alla Premier. È la conseguenza di un inatteso 2-2 dei Gunners in casa del Wolverhampton ultimo in classifica nell’anticipo della partita che la squadra di Arteta avrebbe dovuto giocare il 22 marzo, quando invece sfiderà Guardiola e i suoi a Wembley per la Carabao Cup. Al Molineux, i capoclassifica erano avanti di due gol dopo un’ora di gioco, l’inerzia della corsa al titolo saldamente nelle loro mani. Come la pioggia che cadeva su Wolverhampton si è trasformata in gelido nevischio, così il solido vantaggio dei Gunners è diventato uno scivoloso pareggio, suggellato al 94’ dal 19enne debuttante Tom Edozie aiutato da una sfortunata deviazione di Riccardo Calafiori, appena entrato. Un gol che rischia di cambiare la corsa alla Premier. E la stagione dei Gunners.
Per la prima ora, l’Arsenal aveva meritato il doppio vantaggio. Bene Bukayo Saka nel secondo atto dell’esperimento da numero 10: così bene che da un suo inserimento centrale (anziché da uno spunto da destra come al solito) al 5’ nasce il gol del vantaggio Gunners. Quando Piero Hincapie fa 2-0 a inizio ripresa la partita sembra decisa e la corsa al titolo saldamente nelle mani della squadra di Arteta. Invece il Wolverhampton, che ha vinto solo una delle 27 partite di campionato giocate finora, ricorda a tutti perché la Premier è il torneo più bello del mondo: anche l’ultima in classifica ha talento e giocatori per mettere in difficoltà la prima. E anche un pizzico di fortuna, perché il 2-2 del 94’ è innescato da una clamorosa e inedita incomprensione tra Gabriel e il portiere Raya. E così l’Arsenal vede i fantasmi, distratto dai suoi incubi. E Guardiola, da spettatore, sogna un altro clamoroso sorpasso. da https://www.gazzetta.it

domenica 15 febbraio 2026

FAC ARSENAL-WIGAN= 4-0

Goals. 11'Madueke, 18'Martinelli, 23'Og.Hunt, 27'Jesus,
Arsenal. Kepa  (Setford 87); White (Zubimendi 79), Saliba (Salmon 61), Mosquera, Lewis-Skelly; Saka (Gyokeres 45), Norgaard, Eze ; Madueke (Trossard 62), Jesus, Martinelli.
Subs. Hincapie, O'Neil, Rice, Salmon, Gabriel,
Manager. Mikel Arteta
Wigan. Tickle; Hunt (Smith 30), Kerr (Sessegnon 77), Aimson; Rodrigues (Bettoni 77), Moxon (Hungbo 78), Weir, Fox; Murray, Wright; Taylor (Costelloe 63).
Subs. Asamoah, McManaman, Sayde, Savin, 
Manager. Graham Barrow
Booked. Moxon, Aimson, 
Lewis-Skelly, Norgaard,
Referee. Tim Robinson
Attendance. 59.996
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giovedì 12 febbraio 2026

PL BRENTFORD-ARSENAL= 1-1


Goals. 61'Madueke, 71'Lewis-Potter,
Brentford. Kelleher, Kayode, Ajer, Van Den Berg, Henry (Hickey 89), Yarmoliuk (Damsgaard 73), Janelt, Jensen, Lewis-Potter 
(Henderson 73), Ouattara, Thiago.
Subs. Valdimarsson, Pinnock, Collins,
Manager. Keith Andrews
Arsenal. Raya, Timber, Mosquera, Gabriel, Hincapie (Martinelli 81), Rice, Zubimendi, Madueke (Saka 70), Eze (Odegaard 45), Trossard (Calafiori 81), Gyokeres.
Subs. Kepa, White, Lewis-Skelly, Norgaard,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Jensen, Janelt, Quattara, Gabriel, Gyokeres,
Referee. John Brooks
Attendance. 17.224
Table. 57.Arsenal, 53.Manchester City, 50.Aston Villa, 45.Manchester United, 44.Chelsea, 42.Liverpool, 40.Brentford, 37.Everton,Bournemounth..
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sabato 7 febbraio 2026

PL ARSENAL-SUNDERLAND= 3-0

Goals. 42'Zubimendi, 66'Gyokeres, 94'Gyokeres, 
Arsenal. Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori (Hincapie 67); Havertz (Eze 67), Rice, Zubimendi; Madueke (Martinelli 60), Jesus (Gyokeres 60), Trossard (Norgaard 89).
Subs. Kepa, Mosquera, White, Hincapie, Eze, Norgaard, Lewis-Skelly, 
Manager. Mikel Arteta
Sunderland. Roefs; Mukiele, Ballard, Andrade, Reinildo; Sadiki (Geertruida 71), Le Fee; Hume (Angulo 85), Diarra, Talbi (Mundle 64); Brobbey (Isidor 85).
Subs. Ellborg, Cirkin, Rigg, Mayenda, O’Nien,
Manager. Regis Le Bris
Bookings. Diarra, Brobbey, Saliba,
Referee. Sam Barrott
Attendance. 60.312
Table. 56.Arsenal, 47.Aston Villa,Manchester City, 44.Manchester United, 43.Chelsea, 39.Liverpool,Brentford, 37.Everton, 36.Sunderland,34.Bournemounth, Fulham..
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L’Arsenal prova a scappare via definitivamente: 3-0 sul Sunderland grazie ad un super Viktor Gyokeres. Gara difficile per i Gunners nel primo tempo, con i Black Cats che si difendono e spaventano in contropiede. Al 42’ ecco che i padroni di casa sbloccano il match: palla a rimorchio di Trossard per Zubimendi, con lo spagnolo che infila l’1-0 da fuori area. Nel secondo tempo si scatena tutto il talento di Viktor Gyokeres: prima (al 66’) raddoppia dopo un tocco di Havertz, poi al 93’ cala il tris (e la sua personale doppietta), su invenzione di Martinelli. L’Arsenal con questo 3-0 vola a 56 punti, a +9 su Manchester City (impegnato domani) e Aston Villa: Sunderland bloccato a quota 36 punti. da https://www.sportmediaset.mediaset.it

martedì 3 febbraio 2026

LCS ARSENAL-CHELSEA= 1-0 (Agg. 4-2)




Goal. 97'Havertz,
Arsenal. Kepa; Timber, Saliba, Gabriel, Hincapie; Eze, Zubimendi, Rice; Madueke (Trossard 69), Gyokeres (Havertz 69), Martinelli. 
Subs. Raya, Calafiori, Mosquera, White, Lewis-Kelly, Noorgard, Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Chelsea. Sanchez; Fofana, Chalobah, Hato (Estevão 61); Gusto (Acheampong 87), Caicedo, Andrey Santos (Garnacho 75), Fernandez, Cucurella; Delap (Palmer 61), Joao Pedro.
Subs. Sharman-Love, Badiashile, Holland, Guiu, Meukha,
Manager. Liam Rosenior
Booked. Arteta, Delap, Gust, Estevão,
Referee. Peter Bankes
Attendance. 59.452
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La playlist che scatta al fischio finale, l’infreddolito pubblico dell’Emirates la canta a squarciagola. “North London Forever”, l’inno rigorosamente con la sciarpa in mano. E poi “Waka Waka” di Shakira, col ritornello ritoccato che proclama “Kai Havertz scores again”, Kai Havertz ha fatto ancora gol. È lui l’eroe di questa sonnolenta semifinale di ritorno col Chelsea, quello che lancia ufficialmente la missione Quadruple. L’Arsenal domenica 22 marzo sarà a Wembley, a giocarsi contro Manchester City o Newcastle (di fronte alle 21 all’Etihad, si riparte dal 2-0 City dell’andata) la Carabao Cup, il primo dei quattro trofei che può vincere quest’anno. Il primo atto del Quadruple, appunto, quel sogno che tante squadre inglesi hanno accarezzato e che finora nessuno ha realizzato. I Gunners ci sono arrivati perché Havertz al 97’ ha deciso la semifinale di ritorno, firmando l’1-0 che si somma al 3-2 dell’andata. Un premio giusto: nel doppio confronto l’Arsenal ha decisamente meritato di conquistare la sua prima finale di coppa di lega dal 2018. Al ritorno, nonostante il gol finale di Havertz, il Chelsea però ha decisamente fatto di più.

Il gol finale di Havertz in contropiede, lanciato da Declan Rice e bravo a scartare il portiere Sanchez prima di far esplodere l’Emirates, cancella una partita piatta della squadra di Arteta. Poche idee in attacco, complice la grande organizzazione del Chelsea e qualche assenza importante (Bukayo Saka e Martin Ødegaard su tutti). E anche la consapevolezza di aver cominciato avanti di un gol e, soprattutto nel finale, di doverlo difendere per evitare guai. Conta il non aver subito reti, l’ennesimo clean sheet (stavolta in porta c’era Kepa, non il titolatissimo David Raya), l’aver raggiunto la finale di una coppa che l’Arsenal non vince dal 1993. I Gunners hanno bisogno di un trofeo per sbloccare definitivamente il livello grandissima che sono ad un passo dal poter raggiungere: con Arteta in panchina ci sono riusciti solo nel 2020, conquistando l’FA Cup, e anche se la Carabao Cup non è la Premier o la Champions l’Arsenal spera che trionfare a Wembley sia il primo passo verso l’apertura di un ciclo. Servirà migliorare rispetto a questa semifinale di ritorno, perché i Gunners sono sembrati di nuovo la squadra che 10 giorni fa si era fatta battere dal Manchester United e schiacciare dalla pressione di avere la Premier in mano, anziché quella che sabato ha spazzato via tutti i dubbi travolgendo sabato il Leeds a domicilio e riprendendo il controllo della volata per quel titolo inglese che all’Arsenal manca dal 2004. Contro il Chelsea ha fatto flop Eberechi Eze, a cui Arteta ha dato una chance di dimostrare di poter essere la stella della squadra. E non si è visto nemmeno Viktor Gyökeres, che in tutto il primo tempo ha toccato un solo pallone.

Al Chelsea resta il rammarico. L’Arsenal è l’unica squadra che non è riuscita a battere nelle 8 partite con Liam Rosenior al timone e stavolta ci è andata vicina. Il tecnico ha avuto la grande intuizione di cominciare col 3-4-2-1: con gli esterni Gusto e Cucurella più difensori che attaccanti e Moises Caicedo e Andrey Santos (probabilmente il giocatore cresciuto di più col nuovo tecnico) a proteggere la difesa, ha chiuso tutti gli spazi e mandato in tilt l’Arsenal. E poi nella ripresa ha provato a vincerla, con la fantasia di Estevão e Cole Palmer, evidentemente ancora non al meglio. Non è bastato, ma questa partita è l’ennesima prova di quanto il Chelsea può ancora vincere, di quanto la squadra più giovane della massima serie inglese sia piena di un talento da guidare verso la grandezza. Manca ancora qualcosina, ma il livello Arsenal, il migliore possibile, non è poi così lontano. da https://www.gazzetta.it

lunedì 2 febbraio 2026

Transfer window 2025

In's.
Evan Mooney [St Mirren - Arsenal] Undisclosed,
Out's.
Louie Copley [Arsenal - Crawley] Loan, Ethan Nwaneri [Arsenal - Marseille] Loan, Maldini Kacurri [Arsenal - Grimsby] Undisclosed,