lunedì 22 agosto 2011

Niente Udine per Wenger, l'Uefa lo ferma per due turni

NYON (Svizzera) - Anche a Udine, Arséne Wenger sarà costretto a seguire il suo Arsenal dalla tribuna: l'UEFA ha comminato due giornate di squalifica al tecnico dei 'Gunners', colpevole di aver violato la norma che vieta ad un allenatore squalificato di comunicare con i membri della panchina. L'episodio è avvenuto durante la gara d'andata del preliminare di Champions League contro l'Udinese, quando Wenger (squalificato anche per quel match dopo la gara col Barcellona della scorsa stagione) ha, di fatto, diretto dalla tribuna i biancorossi.
Alla notizia dell'apertura di un'inchiesta a suo carico, diramata già la scorsa settimana, Wenger si è mostrato sorpreso, sebbene le immagini televisive lo abbiano sbugiardato: per tutta la durata dell'incontro con gli uomini di Guidolin, finito 1-0 per l'Arsenal, l'allenatore francese ha comunicato con la panchina utilizzando il cellulare di un assistente, seduto al suo fianco all'Emirates Stadium. L'Arsenal, a sua volta multato di 10.000 euro per "condotta impropria", ha tre giorni di tempo per presentare ricorso contro la squalifica e la multa ma tutto lascia intendere che mercoledì sera sarà di nuovo il suo vice a sedere in panchina, nella sfida che deciderà chi tra i bianconeri friulani e i 'Gunners' passerà ai gironi di Champions League.

domenica 21 agosto 2011

Wenger: "Non mi dimetto"

Pari all'esordio, vittoria sofferta con l'Udinese e oggi la sconfitta contro il Liverpool. Il pessimo avvio di stagione mette in discussione Arsene Wenger che però si difende e allontana lo spettro delle dimissioni. "Non c'è alcuna possibilità che accada - assicura il manager francese - Siamo solo all'inizio della stagione e abbiamo avuto un paio di risultati negativi, tutto qui. Non sento maggiore pressione del solito, abbiamo davanti una settimana importante ed è il momento di rimanere uniti".
Non vorrei neanche io veder dimettersi il manager alsaziano, anche se a volte.. Da adesso in poi speriamo riesca a riprendere in mano la squadra, che secondo me comincia a non seguirlo più.. a non capire le sue esternazioni..