domenica 31 maggio 2026

Season 2025/26

 Manager Mikel Arteta

In's & Outs

In's.
Kepa Arrizabalaga [Chelsea - Arsenal] £ 5.000.000, Martin Zubimendi [Real Sociedad - Arsenal] £ 60.000.000, Christian Norgaard [Brentford - Arsenal] £ 15.000.000, Noni Madueke [Chelsea - Arsenal] £ 48.500.000, Cristhian Mosquera [Valencia - Arsenal] £ 13.000.000,  Viktor Gyokeres [Sporting - Arsenal] £ 64.000.000, Eberechi Eze [Crystal Palace - Arsenal] £ 60.000.000, Piero Hincapie [Bayer Leverkusen - Arsenal] Loan,
Out's.
Jorginho [Arsenal - Flamengo] Free, Nuno Taveres [Arsenal - Lazio] Undisclosed, Marquinhos [Arsenal - Cruzeiro] Undisclosed, Kieran Tierney [Arsenal - Celtic] Free, Thomas Partey [Arsenal - Villareal] Free, Ismeal Kabia [Arsenal - Shrewsbury] Loan, Sambi Lokonga [Arsenal - Hamburg] Undisclosed, Reiss Nelson [Arsenal - Brentford] Loan, Oleksandr Zinchenko [Arsenal - Nottingham Forest] Loan, Jakub Kiwor [Arsenal - Porto] Loan, Fabio Vieira [Arsenal - Hamburg] Loan,

Transfer window 2026
In's.
Evan Mooney [St Mirren - Arsenal] Undisclosed,
Out's.
Louie Copley [Arsenal - Crawley] Loan, Ethan Nwaneri [Arsenal - Marseille] Loan, Maldini Kacurri [Arsenal - Grimsby] Undisclosed,
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Premier League: Winners!
Fa Cup: Quarted Final vs Southampton
League Cup: Final vs Manchester City
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Table. 85.Arsenal(Champions), 78.Manchester City, 71.Manchester United, 65.Aston Villa, 60.Liverpool, 57.Bornemounth, 54.Sunderland, 53.Brighton,Brentford, 52.Chelsea,Fulham, 49.Newcastle,Everton, 47.Leeds United, 45.Crystal Palace, 44.Nottingham Forest,  41.Tottenham, 39.West Ham(relegated), 22.Burnley(relegated), 20.Wolverhampton(relegated)
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Champions League.
CL Athletic Bilbao-Arsenal= 0-2




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North London Derby
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League Cup Final
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Arsenal PREMIER LEAGUE trophy parade 2026!!

 

Arteta "Dato il rigore di Mosquera ma non quello di Madueke".

L'Arsenal si arrende solo in finale di Champions League nonostante non abbia mai perso nella competizione in tutta la stagione e dopo la gara di Budapest Mikel Arteta è la maschera della delusione: "Sento dolore. Quando sei a un passo da vincere il migliore trofeo europeo, con i calci di rigore, è l'unica cosa che puoi provare - ha detto il tecnico dei Gunners in conferenza - ora bisogna far passare il dolore e farlo diventare benzina per arrivare a un livello differente. Voglio congratularmi col Psg, è la migliore squadra del mondo. Non volevamo giocare in questa maniera, ma loro ti costringono a farlo". Poi però la stoccata e la polemica con arbitro e Var: "Poi c'è la questione dei rigori: quello dato per fallo di Mosquera, quello non dato su Madueke. Non capisco perché uno può essere rigore e l'altro no, per me poteva esserlo tranquillamente". da https://www.sportmediaset.mediaset.it

sabato 30 maggio 2026

CLF PARIS SAINT GERMAIN-ARSENAL= 5-4 (AP)


Goals. 6'Havertz, 65'Dembélé(p),
Penalty. Goncalo Ramos goal, Gyokeres goal, Doué goal, Eze fuori, Nuno Mendes Out, Rice goal, Hakimi goal, Martinelli goal, Beraldo goal, Gabriel Out,
Paris S.G. Safonov; Hakimi, Marquinhos (Zabarnyi 106), Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha (Baraldo 106), Fabian Ruiz (Zaire-Emery 95); Doué, Dembelé (Goncalo Ramos 96), Kvaratskhelia (83' Barcola). 
Subs. Chevalier, Marin, Zabarnyi, Lee, Lucas Hernandez, Mayulu, Fernandez, Mbaye,
Manager. Luis Enrique
Arsenal. Raya; Mosquera (Timber 66), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (91' Zubimendi); Saka (Madueke 83), Odegaard (Gyokeres 66), Trossard (Martinelli 83); Havertz (Eze 91). 
Subs. Kepa, Gabriel Jesus, Nørgaard, Merino, Calafiori, Dowman,
Manager. Mikel Arteta
Booked. 
Mosquera, Saka, Joao Neves, Gyokeres, Rice, Arteta, Nuno Mendes,
Referee. Daniel Siebert (Germania)
Attendance. 61.035
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Il Paris Saint-Germain è ancora campione d'Europa. A Budapest, i parigini superano 5-4 l'Arsenal ai rigori dopo l'1-1 dei primi 120'. Gunners avanti al 6' con Havertz che sfrutta un rimpallo su Trossard e batte Safonov, ma al 65' Mosquera atterra Kvara in area e dal dischetto Dembélé fa 1-1. Si va dagli undici metri e tra i francesi sbaglia solo Nuno Mendes, mentre Eze e Gabriel tradiscono Arteta: secondo titolo consecutivo per Luis Enrique.
Un anno dopo il 5-0 all'Inter, fa ancora festa il Psg, che stavolta la Champions League la vince ai rigori contro un Arsenal vicino alla leggenda. La finale di Budapest si sblocca già al 6': a portare in vantaggio i Gunners è il match winner nel 2021 col Chelsea, vale a dire Havertz, che scappa sulla linea del fuorigioco non allineata e con un sinistro sotto la traversa fulmina Safonov. L'assist di Trossard, di fatto, è col braccio, che però è attaccato al corpo. La rete cambia il piano tattico di Luis Enrique: i parigini cominciano a invadere la metà campo dei Gunners, che attendono e resistono agli assalti dei non ispirati Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. Ci si mette anche il nervosismo e così viene fuori un primo tempo brutto e bloccato, ma al termine del quale l'Arsenal è avanti 1-0: l'ultima occasione per i transalpini è un colpo di testa fuori misura di Fabian Ruiz, mentre nel lungo recupero del primo tempo (per un colpo al volto a Safonov) Havertz non finalizza una triangolazione e viene murato da Marquinhos.
Nella ripresa, il copione sembra essere lo stesso, poi al 65' cambia tutto: Mosquera atterra Kvara in area e provoca il rigore, rischiando anche il secondo giallo. Si resta in undici contro undici, ma dal dischetto il Pallone d'Oro pareggia spiazzando Raya: 1-1. La rete interrompe un trend delle ultime sette finali, che erano sempre finite con una delle due squadre a secco di gol. L'ex Napoli, al 77', riparte in contropiede ma centra il palo. Prima del recupero, un destro di Vitinha sfiora l'incrocio dei pali, così il verdetto è inevitabile: si va ai supplementari. Che, però, Luis Enrique si gioca senza Kvara e Dembélé (dentro Barcola e Gonçalo Ramos). Nei successivi 30 minuti, succede poco e nulla, così si va ai rigori, 10 anni dall'ultima volta (il Derby di Madrid vinto dal Real a San Siro). Dagli undici metri, Nuno Mendes sbaglia per Luis Enrique, ma Eze prima e Gabriel poi tradiscono Arteta: sulla conclusione decisiva del difensore brasiliano si chiude la Champions, che va ancora al Psg. Secondo titolo di fila per i francesi e per Luis Enrique che ora ne ha vinte 3 (la prima col Barcellona nel 2015). da https://www.sportmediaset.mediaset.it

venerdì 29 maggio 2026

Eccolo!! I'official programme matchday della Final Champions League

Siamo a metà degli anni '80 e l'atmosfera fuori dallo stadio è densa di fumo, odore di meat pies e cori della curva. Per terra ci sono ancora i biglietti strappati della scorsa settimana e una fiumana di persone con sciarpe di lana acrilica bicolore cammina verso i tornelli, ma prima d'entrare il passaggio dal rivenditore per prendere l'agognato programme..
Eccolo!! I'official programme matchday della Final Champions League, solo per appassionati..

mercoledì 27 maggio 2026

L’Arsenal conferma la data della parata per il trofeo della Premier League a Londra dopo 22 anni di attesa.

I tifosi dell’Arsenal sono pronti per una festa tanto attesa dopo che i Gunners hanno conquistato il loro primo titolo di Premier League in più di due decenni e l’attenzione si sta già concentrando su quando la parata del trofeo conquisterà il nord di Londra.
La squadra di Mikel Arteta ha conquistato il titolo in modo spettacolare questa settimana, ponendo fine a un’attesa durata 22 anni dall’iconica stagione degli “Invincibili” del 2003/04.
Ora i tifosi possono iniziare a pianificare la loro invasione rosso-bianca delle strade, mentre il club prepara una parata su un autobus scoperto, con la possibilità di sfoggiare ancora più trofei.

Quando ci sarà la parata dei trofei dell’Arsenal?
L’Arsenal ha confermato che la parata per il trofeo della Premier League si terrà domenica 31 maggio 2026.
La data è stata volutamente fissata per il giorno dopo la finale di Champions League, dove i Gunners affronteranno il Paris Saint-Germain a Budapest.
Questa tempistica significa che i festeggiamenti potrebbero essere ancora più grandi se la squadra di Arteta riuscisse a conquistare una storica doppietta.

Se l’Arsenal dovesse battere il PSG alla Puskas Arena, sia il trofeo della Premier League che quello della Champions League sfileranno per le strade del nord di Londra. In caso contrario, il club procederà comunque con i festeggiamenti per il trionfo in campionato.
da https://secretldn.com

domenica 24 maggio 2026

PL CRYSTAL PALACE-ARSENAL= 1-2

Goals. 42'Gabriel Jesus, 48'Madueke, 88'Mateta,
Crystal Palace. Henderson; Clyne, Lerma, Riad, Muñoz (Mitchell 46); Kamada (Warthon 46)(Guessand 62), Hughes, Cardines, Devenny; Sarr (Pino 46), Strand Larsen (Mateta 76).
Subs. Benítez, Canvot, Lacroix. Johnson,
Manager. Oliver Glasner
Arsenal. Kepa; Mosquera, Calafiori (Gabriel 46) Hincapié; Lewis-Kelly, Nørgaard (Havertz 46), Zubimendi, Madueke (Gyökeres 83), Dowman (Merino 62), Martinelli; Gabriel Jesus (Eze 75).
Subs. Setford, Odegaard, Rice, Havertz, Saka,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Gabriel Jesus,
Referee. Farai Hallam
Attendance. 25.198
Table. 85.Arsenal(Champions), 78.Manchester City, 71.Manchester United, 65.Aston Villa, 60.Liverpool, 57.Bornemounth, 54.Sunderland, 53.Brighton,Brentford, 52.Chelsea,Fulham, 49.Newcastle,Everton, 47.Leeds United, 45.Crystal Palace, 44.Nottingham Forest,  41.Tottenham, 39.West Ham(relegated), 22.Burnley(relegated), 20.Wolverhampton(relegated)
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martedì 19 maggio 2026

ARSENAL CAMPIONE D'INGHILTERRA 2025/26!!!

Grazie al risultato della partita di questa sera tra Bournemouth e Manchester City (è finita 1 a 1), l’Arsenal ha vinto la Premier League inglese, il campionato nazionale di calcio più competitivo al mondo, che non vinceva dal 2004. A una giornata dal termine del campionato l’Arsenal ha infatti più di tre punti di vantaggio sul Manchester City, il cui allenatore Pep Guardiola quasi di certo lascerà la squadra al termine della stagione.
Per l’Arsenal, che dal 2019 è allenato dallo spagnolo Mikel Arteta, è stata una vittoria attesa a lungo; durante questa stagione era sembrata prima molto probabile e poi quasi svanita quando, ad aprile, il City si era riavvicinato. Durante quei giorni in molti, con grande probabilità anche tra i giocatori dell’Arsenal, avevano parlato dei diversi casi in cui dopo un’ottima partenza la squadra non era riuscita a vincere il campionato. Nei precedenti tre campionati l’Arsenal era infatti sempre arrivato secondo, e sempre dopo essere stato primo in classifica almeno per qualche giornata: nel 2023 a 5 punti dal City, nel 2024 a 2 punti dal City e nel 2025 a 10 punti dal Liverpool.
Arteta chiuse la sua carriera da calciatore all’Arsenal e questo è il suo primo ruolo da allenatore dopo essere stato vice allenatore di Guardiola proprio al Manchester City. È un allenatore dai modi non convenzionali, spesso creativi e a volte quantomeno bizzarri, ma a quanto pare efficaci. Nelle sue prime stagioni l’Arsenal giocava un calcio propositivo e ambizioso; con il passare del tempo è diventato sempre più attento all’organizzazione difensiva e alla minimizzazione dei rischi, pur avendo in squadra molti calciatori talentuosi, come Martin Ødegaard, Bukayo Saka e Declan Rice.
Specie negli ultimi mesi la squadra si è fatta notare – e criticare – per la spiccata attenzione ai calci piazzati: solo quest’anno e solo in campionato ha fatto 17 gol su calci d’angolo, più di ogni altra squadra nella storia della Premier League. L’Arsenal ha vinto il campionato nonostante il suo miglior attaccante, lo svedese Viktor Gyökeres, arrivato nel 2025 dallo Sporting Lisbona, abbia segnato solo 14 gol. da https://www.ilpost.it

lunedì 18 maggio 2026

PL ARSENAL-BURNLEY= 1-0

Goals. 36' Havertz,
Arsenal. Raya; Mosquera, Saliba, Gabriel, Calafiori (Hinchapie 72); Rice, Eze (Lewis Kelly 73); Saka, Odegaard (Zubimendi 93), Trossard (Martinelli 93); Havertz (Gyokeres 73).
Subs. Kepa, Madueke, Dowman, Jesus
Manager. Mikel Arteta
Burnley. Weiß; Walker, Tuanzebe, Estève (Humphreys 82), Pires; Ugochukwu (Laurent 70), Florentino (Amdouni 78); Tchaouna (Bruun Larsen 82), Hannibal (Ward-Prowse 70), Anthony; Flemming.
Subs. Dúbravka, Hartman, Worrall, Edwards.
Manager. Mike Jackson
Booked. Hannibal, Havertz, Flemming, Pires,
Referee. James Bell
Attendance. 60.274
Table. 82.Arsenal, 77.Manchester City, 68.Manchester United, 62.Aston Villa, 59.Liverpool, 55.Bournemounth, 53.Brighton, 52.Brentford..
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Se il City dovesse vincere in casa di una squadra che non perde da 16 partite, la festa dell’Arsenal è verosimilmente solo rimandata. Domenica, nell’ultimo turno, i Gunners giocano a Selhurst Park col Crystal Palace (impegnato tre giorni dopo nella finale di Conference) sapendo che serve una vittoriaperché il capitano Martin Ødegaard sollevi a fine gara il trofeo della Premier League. “Tre partite per due sogni” diceva uno striscione all’Emirates prima della partita col Burnley che includeva anche le sagome dei trofei di Premier e Champions. Il primo è a un passo dal materializzarsi.
È bastato un gol di Kai Havertz, l’ennesimo gol della stagione da calcio di punizione che il tedesco ha firmato al 37’, per scatenare la festa dell’Emirates. A a tre partite dal sogno, conta solo vincere ed è proprio quello che ha fatto l’Arsenal. Come, è secondario: poco importa se i Gunners hanno segnato solo un gol alla peggior difesa del torneo, se la differenza reti, primo discrimine in caso di arrivo a pari punti, è ancora favorevole al City. Era l’ultima partita interna della stagione, contava vincere e festeggiare. E i Gunners l’hanno fatto, con quei tifosi pronti domani sera a tirare fuori tutto il loro orgoglio, se il City non dovesse vincere, o a invadere Selhurst Park domenica e poi Budapest sabato per la finale di Champions. Il Burnley, da tempo retrocesso, ha fatto appena resistenza: Leo Trossard ha preso un palo clamoroso al 15’, prima del gol di Havertz l’Arsenal aveva costruito più di un’occasione e nella ripresa ha anche scheggiato una traversa con Eberechi Eze. Ødegaard ha mostrato che ha smaltito i problemi fisici che l’hanno frenato tutto l’anno ed è pronto a usare la sua creatività per un finale storico. Declan Rice ha dominato ancora una volta in mezzo al campo, stavolta da mediano alla difesa. L’Arsenal ha chiuso con soli tre tiri in porta, ma l’importante era vincere, andare a +5 sul City e aspettare di vedere se per conquistare la Premier (il trofeo che i tifosi sceglierebbero, se proprio dovessero) basta questo primo match point questa sera.
Adesso tocca al City a Bournemouth provare a rispondere. I Gunners sanno che il traguardo è vicinissimo, che quella parata ufficiosamente già programmata per il 31 maggio, il giorno dopo la finale di Champions, salvo cataclismi avrà come ospite d’onore il trofeo della Premier League. Quello che l’Arsenal non tocca dal 2004, dagli invincibili di Arsene Wenger che chiusero il campionato imbattuti. La loro leggenda è ancora viva all’Emirates Stadium, ma la squadra di Arteta ha tutto quello che serve per aprire un ciclo. Le manca solo un trofeo importante, il successo che la spinga sul trono. Quello che tutto il popolo Gunners spera di poter festeggiare prima possibile. da https://www.gazzetta.it

domenica 10 maggio 2026

PL WEST HAM-ARSENAL= 0-1

Goals. 83' Trossard
West Ham. Hermansen; Castagne, Mavropanos, Disasi (Wilson 85), Emerson; Alvarez, Soucek; Bowen, Mateus Fernandes, Paqueta; Castellanos (Pablo 67).
Subs. Foderingham, Todibo, Wan-Bissaka, Cresswell, Soler, Summerville, Guilherme,
Manager. Nuno Espirito Santo
Arsenal. Raya; White (Zubimendi 28) (Havertz 67), Saliba, Gabriel, Calafiori (Mosquera 48); Rice, 
Lewis-Skelly; Saka (Madueke 80), Eze (Odegaard 67), Trossard; Gyökeres (Gabriel Jesus 64).
Subs. Kepa, Hincapié, Nørgaard, Martinelli, Dowman, 
Manager. Mikel Arteta
Booked. Todibo, Saka, Castellanos, Summerbe, Mosquera, Saliba, Trossard,
Referee. Jarred Gillett
Attendance. 62.747
Table. 79.Arsenal, 74.Manchester City, 66.Manchester United, 62.Liverpool, 59.Aston Villa, 56.Newcastle, 54.Chelsea, 53.Tottenham, 52.Brighton, 49.Bournemouth....
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I giocatori di Arsenal e West Ham sono radunati sulla linea laterale. Oltre non possono andare. Oltre, a pochi passi, c’è l’arbitro Christopher Kavanagh, che al monitor VAR sta decidendo sul possibile 1-1 del West Ham, che Callum Wilson è convinto di aver segnato al 95’. Quando Kavanagh parla, tutto lo stadio si zittisce: “Dopo revisione, il numero 19 del West Ham (Pablo, ndr) commette fallo sul portiere dell’Arsenal - racconta l’arbitro -. La mia decisione finale è che il gol è da annullare”. È così che la Premier resta nelle mani dei Gunners, con un 1-0 deciso da un gol di Leo Trossard all’83’ che li riporta a +5 in classifica sul Manchester City, che ha una partita in meno. La squadra di Arteta, anche grazie a quel gol annullato, resta padrona del proprio destino. Quello del West Ham, invece, sembra fare sempre più rima con Championship: la squadra di Espirito Santo in questo momento è la prima delle retrocesse, domani il Tottenham impegnato in casa contro il Leeds, da questo pomeriggio ufficialmente salvo come il Nottingham Forest, può mandare gli Hammers a 4 punti dalla salvezza. È per questo che quella decisione dell’arbitro, quella revisione al monitor Var, era così importante.
Il fallo di Pablo su Raya che cancella il gol del pari è abbastanza evidente, rivisto al monitor. Un braccio sul collo che limita il movimento del portiere, che gli impedisce di uscire meglio di come ha fatto, con la palla poi catturata da Callum Wilson e finita in rete. Quella tecnologia che i tifosi inglesi tanto odiano stavolta è servita. L’Arsenal, tutto sommato, questo 1-0 che tiene la Premier nelle sue mani se l’è meritato. Trossard, l’eroe, è stato il migliore in campo di una squadra dominante nei primi 20’, fino all’infortunio di Ben White (anche Mikel Arteta dopo è andato in confusione, con almeno un paio di cambi rivedibili), e poi incerta, schiacciata forse dalla pressione di dover vincere e respinta più volte dal muro del West Ham. Dei 15 tiri totali a referto, nove l’Arsenal li ha fatti prima dell’infortunio di White. Oltre a Trossard, fondamentale Martin Ødegaard, in campo a metà ripresa e decisivo ben oltre l’assist per il gol. E solita enorme partita di Declan Rice, nonostante Arteta abbia provato a sabotarla spostandolo terzino destro per la seconda metà della frazione d’apertura. Una mossa corretta a inizio ripresa. L’Arsenal ora ha davanti le sfide col già retrocesso Burnley all’Emirates lunedì prossimo e la trasferta a Selhurst Park col Crystal Palace per chiudere la Premier il 24 maggio. Il primo titolo dopo 22 anni resta tra le mani della squadra di Arteta, che nelle ultime due partite non si può però permettere passaggi a vuoto come quello nel gelido pomeriggio del London Stadium. Il West Ham invece deve solo sperare, perché la prima retrocessione dal 2011 sarebbe una mazzata per un club che, comunque finisca la stagione, in estate sarà costretto a vendere. da https://www.gazzetta.it

martedì 5 maggio 2026

CLS ARSENAL-ATLETICO MADRID= 1-0 (agg. 2-1)



Goal. 44' Saka,
Arsenal. Raya; White, Saliba, Gabriel, Calafiori (Hincapié 58); Rice, Lewis-Skelly (Zubimendi 73); Saka (Madueke 58), Eze (Odegaard 58), Trossard (Martinelli 83); Gyökeres.
Subs. Kepa, Setford, Noorgard, Dowman, Merino,  Gabriel Jesus, Havertz,
Manager. Mikel Arteta
Atletico Madrid. Oblak; Pubill, Le Normand (Molina 57), Hancko, Ruggeri; Simeone (Cardoso 57), Llorente, Koke, Lookman (Sørloth 57); Griezmann (Baena 66), Álvarez (Almada 66).
Subs. Bonar, Diaz, Musso, Giménez, Mendoza, Vargas,
Manager. Diego Simeone
Booked. Pubill, Koke, Kepa,
Referee. Daniel Siebert
Attendance. 60.262
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La storia dell’Arsenal passerà da Budapest, sabato 30. Sarà il giorno della seconda finale di Champions League nella storia del club, contro Psg o Bayern con l’idea di sovvertire il pronostico che vede chiunque passi dalla semifinale di Monaco di stasera come favorito. L’Arsenal si è sbarazzato 1-0 dell’Atletico Madrid per guadagnarsi la chance di poter vincere per la prima volta quella coppa che il suo popolo sogna. L’autore del gol decisivo è Bukayo Saka, l’eroe di casa al posto giusto al momento giusto quando al 45’ cattura una respinta difficile di Jan Oblak su tiro di Leo Trossard e la trasforma in una rete storica. Saka è solo la punta dell’iceberg di una squadra ottima a cui manca un trofeo per diventare grandissima. L’ultimo scalino della scala verso il paradiso calcistico per i Gunners porta a quella Premier che, a tre giornate dalla fine, controlla con 5 punti di vantaggio. O a quella Champions che finora all’Emirates, più che un sogno, era la perfetta chiusura per uno dei tanti cori dei tifosi.

Quando l’arbitro Siebert fischia la fine, l’Emirates tutto capisce che la finale di Champions non è più un sogno. Saka esulta di nuovo, stavolta sotto la pioggia, come aveva fatto dopo il gol decisivo. Riccardo Calafiori, partito titolare e in campo per la prima ora, guida lo splendido tuffo sotto la curva mentre nello stadio risuona l’inno del club, quel “North London forever”, Londra nord per sempre, che continua con “indipendentemente dal tempo” perfetto per questa festa bagnata. E meritata, perché l’Arsenal questa vittoria nella semifinale di ritorno se l’è guadagnata. Il gol di Saka, rientrato all’andata da un lungo infortunio ma ancora con minutaggio limitato che l’ha costretto a uscire al 60’, è il giusto premio per una squadra che ha fatto qualcosa in più in una partita fino a quel momento bloccata. L’Arsenal ha dimostrato tutto l’anno di saper vincere anche gare così, e non a caso arriva in finale come unica imbattuta della Champions 2025-26. Merito anche della sua difesa, della super coppia Saliba-Gabriel che sbaglia pochissimo (il brasiliano in particolare praticamente niente: il suo salvataggio in apertura di ripresa su Giuliano Simeone vale come un gol), cancella Antoine Griezmann e Julián Álvarez e aiuta il sempre attento portiere David Raya a tenere la porta inviolata per la nona volta in questa edizione della Champions. Il conto dei gol subiti resta a 6, visto che quella super difesa ha mandato in bianco l’Atletico per la prima volta in Europa dopo 37 gare.

L’Atletico ha fatto troppo poco in attacco per mettere in difficoltà questi Gunners, e in difesa ha pagato uno dei pochi momenti di incertezza: Simeone ci ha provato con le sostituzioni, ma l’Arsenal non ha mai ceduto, ha usato l’entusiasmo contagioso dei 60mila che hanno riempito l’Emirates come energia extra. Quel popolo di tifosi pronto a seguirli “per terra e per mare” si riverserà anche a Budapest a fine mese. Questa finale da sogno arriverà sei giorni dopo l’ultima giornata di Premier League, sei giorni dopo che l’Arsenal spera di aver già chiuso un digiuno che dura da 22 anni. Sognare di poterci aggiungere la Champions racconta di quanto questa stagione della squadra di Arteta sia stata clamorosa. E di quanto quella finale possa essere l’inizio di una nuova storia, quella in cui l’Arsenal è, senza più dubbi, una delle grandissime d’Europa. da https://www.gazzetta.it

sabato 2 maggio 2026

PL ARSENAL-FULHAM= 3-0


Goals. 9'Gyokeres, 40'Saka, 45+4' Gyokeres,
Arsenal. Raya; White (Mosquera 83), Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice (Zubimendi 64), Lewis-Skelly; Saka (Madueke 46), Eze (Dowman 78), Trossard; Gyökeres (Gabriel Jesus 64).
Subs. Kepa, Hincapié, Nørgaard, Madueke, Martinelli, Mosquera, Zubimendi,
Manager. Mikel Arteta
Fulham. Leno; Castagne, Andersen, Bassey, Robinson; Reed (Cairney 63), Lukić; Wilson (Bobb 64), Smith Rowe (Kusi-Asare 78), Chukwueze (King 64); Jiménez (Muniz 73).
Subs. Benda, Diop, Tete, Cuenca, Berge, Cairney, Bobb, King, Muniz,
Manager. Marco Silva
Booked. Lukic,
Referee. Jarred Gillett
Attendance. 60.196
Table. 76.Arsenal, 70.Manchester City, 61.Manchester United,58.Aston Villa,Liverpool, 51.Brentford, 50.Brighton, 49.Bournemounth, 48.Chelsea,Fulham, 47.Everton,Sunderland..
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La squadra di Guardiola ha due gare in meno, ma Arteta in uno dei due derby londinesi di giornata si gode la doppietta di Gyökeres e le magie di Saka. Inoltre ha potuto dosare le energie in vista della semifinale di ritorno di Champions con l'Atletico
Meglio di così non sarebbe potuta andare. L’Arsenal travolge 3-0 il Fulham e si porta a +6 sul Manchester City, che ha giocato due partite in meno (la prossima è lunedì in casa dell’Everton), ma che ora è indietro di 4 gol nella differenza reti, primo criterio in caso di parità. Non è solo la vittoria larga a far dire che per i Gunners meglio di così non sarebbe potuta andare: hanno vinto con merito, dominato, giocato la loro partita migliore almeno dal 17 marzo, quando hanno cominciato una serie che prima di oggi diceva appena due vittorie in 8 partite. Sono tornati a segnare tanto (non facevano più di un gol dal 17 marzo), hanno tenuto la porta inviolata, hanno gioito per la doppietta di Viktor Gyökeres e le magie di Buykayo Saka, protagonista col gol del momentaneo 2-0 e lo splendido assist per il primo gol. In più, Mikel Arteta ha dato minuti di riposo preziosi a giocatori importanti, utilissimi in vista del ritorno della semifinale di Champions martedì con l’Atletico Madrid.
L’Arsenal è tornato a brillare. Determinato, in controllo della partita, ispirato. Come nei momenti migliori della stagione, come non si vedeva da mesi. Gyökeres così dominante e preciso vicino alla porta non si vedeva da un pezzo, Saka così ispirato (e in campo solo per i primi 45’, in vista dell’Atletico) è uno di quelli che possono fare la differenza nella volata col City che vale di Premier, uno di quelli che possono far dimenticare all’Arsenal le delusioni del passato e convincere l’intero mondo Gunners che questa è la volta buona. Arteta ha fatto le scelte giuste: non solo il turnover, ma anche l’idea di rilanciare Myles Lewis-Skelly in quel ruolo di mediano che ricopriva nella Academy. Il 19enne che sembrava perso ultimamente come terzino sinistro è stato eccellente. Come Riccardo Calafiori, alla prima partita dal 7 aprile: gol annullato nel primo tempo, traversa sfortunata nella ripresa (il suo colpo di testa rimbalza sulla testa del portiere Leno e da lì sul legno), energia e imprevedibilità all’attacco coi suoi continui movimenti e precisione in difesa. Una partita così è quella di cui l’Arsenal aveva bisogno per guardare avanti con ottimismo. Vero che il Fulham con questa arriva a 33 tentativi in casa dei Gunners senza essere mai riuscito a vincere (26ª sconfitta), ma la prova di carattere e il modo in cui la squadra di Arteta ha dominato la partita sono le cose migliori in vista delle ultime settimane di stagione. Per la prima volta da metà marzo l’Arsenal mette insieme tre risultati utili consecutivi (due vittorie), un netto segnale di crescita. E di speranza che questa stagione in cui i Gunners sono ancora in corsa per Premier e Champions finisca davvero con almeno un trofeo. da https://www.gazzetta.it

venerdì 1 maggio 2026

Arsenal Manager Stats



















Manager
Sam Hollis (1894-1897)
Thomas Brown Mitchell (1897-1898)
George Elcoat (1898-1899)

Arthur Kennedy (1899)
Harry Bradshaw (1899-1904)
Phil Kelso (1904-1908)
George Morrell (1908-1915)
James McEwen (1915-1919)
Leslie Knighton (1919-1925)
Herbert Chapman (1925-1934)
Joe Shaw (1934)
George Allison (1934-1947)
Tom Whittaker (1947-1956)
Jack Crayston (1956-1958)
George Swindin (1958-1962)
Billy Wright (1962-1966)
Bertie Mee (1966-1976)
Terry Neill (1976-1983)
Don Howe (1983-1986)
Steve Burtenshaw (1986)
George Graham (1986-1995)
Stewart Houston (1995)
Bruce Rioch (1995-1996)
Stewart Houston (1996)
Pat Rice (1996)
Arsene Wenger (1996-2018)
Unai Emery (2018-2019)
Freddie Ljungberg (2019)
Mikel Arteta (2019-present)

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Arsene Wenger (1996-2018) - 17 titles
Championship/Premier League (3), 1997/98, 2001/02, 2003/04
Fa Cup (7), 1997/98, 2001/02, 2002/03, 2004/05, 2013/14, 2014/15, 2016/17
Charity Shield/Community Shield (7), 1998, 1999, 2002, 2004, 2014, 2015, 2017

George Graham (1986-1995) - 8 titles
Championship/Premier League (2), 1988/89, 1990/91
Fa Cup (1), 1992/93
League Cup (2), 1986/87, 1992/93
Charity Shield/Community Shield (1), 1991
Mercantile Credit Centenary Trophy (1), 1988
European Cup Winners Cup (1), 1993/94

Herbert Chapman (1925-1934) - 7 titles
Championship/Premier League (3), 1930/31, 1932/33, 1933/34*
Fa Cup (1), 1929/30
Charity Shield/Community Shield (3), 1930, 1931, 1933

George Allison (1934-1947) - 5 titles
Championship/Premier League (2), 1934/35, 1937/38
Fa Cup (1), 1935/36,
Charity Shield/Community Shield (2), 1934, 1938

Mikel Arteta (2019-present) - 4 title
Premier League (1), 2025/26
Fa Cup (1), 2019/20
Charity Shield/Community Shield (2), 2020, 2023

Bertie Mee (1966-1976) - 3 titles
Championship/Premier League (1), 1970/71
Fa Cup (1), 1970/71
Inter-Cities Fairs Cup (1), 1969/70

Tom Whittaker (1947-1956) - 3 titles
Championship/Premier League (2), 1947/48, 1952/53
Charity Shield/Community Shield (1), 1938


Terry Neill (1976-1983) - 1 title
Fa Cup (1), 1978/79

Joe Shaw (1934) - 1 title
Championship/Premier League (1), 1933/34*


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Most wins in first 100 games as Arsenal/Più vittorie nelle prime 100 partite.
56. George Graham (1986-1995)
54. Mikel Arteta (2019-present)
51. Arsene Wenger (1996-2018)
49. Herbert Chapman (1925-1934)
49. George Allison (1934-1947)
48. Tom Whittaker (1947-1956)
48. Terry Neill (1976-1983)
47. Harry Bradshaw (1899-1904)
45. Don Howe (1983-1986)
43. Phil Kelso (1904-1908)
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Most wins in first 100 league games as Arsenal/Più vittorie nelle prime 100 partite di campionato.
54. Arsene Wenger (1996-2018)
53. Mikel Arteta (2019-present)
49. George Graham (1986-1995)
49. Tom Whittaker (1947-1956)
45. Herbert Chapman (1925-1934)
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Most wins in first 50 games as Arsenal manager/Più vittorie nelle prime 50 partite
32. Unai Emery (2018-2019)
29. Mikel Arteta (2019-present)
28. George Allison (1934-1947)
27. Herbert Chapman (1925-1934)
25. Jack Crayston (1956-1958)
24. Tom Whittaker (1947-1956)
23. Arsene Wenger (1996-2018)
23. Don Howe (1983-1986)
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last update 25/05/2026