sabato 30 maggio 2026

CLF PARIS SAINT GERMAIN-ARSENAL= 5-4 (AP)


Goals. 6'Havertz, 65'Dembélé(p),
Penalty. Goncalo Ramos goal, Gyokeres goal, Doué goal, Eze fuori, Nuno Mendes Out, Rice goal, Hakimi goal, Martinelli goal, Beraldo goal, Gabriel Out,
Paris S.G. Safonov; Hakimi, Marquinhos (Zabarnyi 106), Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha (Baraldo 106), Fabian Ruiz (Zaire-Emery 95); Doué, Dembelé (Goncalo Ramos 96), Kvaratskhelia (83' Barcola). 
Subs. Chevalier, Marin, Zabarnyi, Lee, Lucas Hernandez, Mayulu, Fernandez, Mbaye,
Manager. Luis Enrique
Arsenal. Raya; Mosquera (Timber 66), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (91' Zubimendi); Saka (Madueke 83), Odegaard (Gyokeres 66), Trossard (Martinelli 83); Havertz (Eze 91). 
Subs. Kepa, Gabriel Jesus, Nørgaard, Merino, Calafiori, Dowman,
Manager. Mikel Arteta
Booked. 
Mosquera, Saka, Joao Neves, Gyokeres, Rice, Arteta, Nuno Mendes,
Referee. Daniel Siebert (Germania)
Attendance. 61.035
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Il Paris Saint-Germain è ancora campione d'Europa. A Budapest, i parigini superano 5-4 l'Arsenal ai rigori dopo l'1-1 dei primi 120'. Gunners avanti al 6' con Havertz che sfrutta un rimpallo su Trossard e batte Safonov, ma al 65' Mosquera atterra Kvara in area e dal dischetto Dembélé fa 1-1. Si va dagli undici metri e tra i francesi sbaglia solo Nuno Mendes, mentre Eze e Gabriel tradiscono Arteta: secondo titolo consecutivo per Luis Enrique.
Un anno dopo il 5-0 all'Inter, fa ancora festa il Psg, che stavolta la Champions League la vince ai rigori contro un Arsenal vicino alla leggenda. La finale di Budapest si sblocca già al 6': a portare in vantaggio i Gunners è il match winner nel 2021 col Chelsea, vale a dire Havertz, che scappa sulla linea del fuorigioco non allineata e con un sinistro sotto la traversa fulmina Safonov. L'assist di Trossard, di fatto, è col braccio, che però è attaccato al corpo. La rete cambia il piano tattico di Luis Enrique: i parigini cominciano a invadere la metà campo dei Gunners, che attendono e resistono agli assalti dei non ispirati Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. Ci si mette anche il nervosismo e così viene fuori un primo tempo brutto e bloccato, ma al termine del quale l'Arsenal è avanti 1-0: l'ultima occasione per i transalpini è un colpo di testa fuori misura di Fabian Ruiz, mentre nel lungo recupero del primo tempo (per un colpo al volto a Safonov) Havertz non finalizza una triangolazione e viene murato da Marquinhos.
Nella ripresa, il copione sembra essere lo stesso, poi al 65' cambia tutto: Mosquera atterra Kvara in area e provoca il rigore, rischiando anche il secondo giallo. Si resta in undici contro undici, ma dal dischetto il Pallone d'Oro pareggia spiazzando Raya: 1-1. La rete interrompe un trend delle ultime sette finali, che erano sempre finite con una delle due squadre a secco di gol. L'ex Napoli, al 77', riparte in contropiede ma centra il palo. Prima del recupero, un destro di Vitinha sfiora l'incrocio dei pali, così il verdetto è inevitabile: si va ai supplementari. Che, però, Luis Enrique si gioca senza Kvara e Dembélé (dentro Barcola e Gonçalo Ramos). Nei successivi 30 minuti, succede poco e nulla, così si va ai rigori, 10 anni dall'ultima volta (il Derby di Madrid vinto dal Real a San Siro). Dagli undici metri, Nuno Mendes sbaglia per Luis Enrique, ma Eze prima e Gabriel poi tradiscono Arteta: sulla conclusione decisiva del difensore brasiliano si chiude la Champions, che va ancora al Psg. Secondo titolo di fila per i francesi e per Luis Enrique che ora ne ha vinte 3 (la prima col Barcellona nel 2015). da https://www.sportmediaset.mediaset.it

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