Paris S.G. Safonov; Hakimi, Marquinhos (Zabarnyi 106), Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha (Baraldo 106), Fabian Ruiz (Zaire-Emery 95); Doué, Dembelé (Goncalo Ramos 96), Kvaratskhelia (83' Barcola).
Subs. Chevalier, Marin, Zabarnyi, Lee, Lucas Hernandez, Mayulu, Fernandez, Mbaye,
Manager. Luis Enrique
Arsenal. Raya; Mosquera (Timber 66), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (91' Zubimendi); Saka (Madueke 83), Odegaard (Gyokeres 66), Trossard (Martinelli 83); Havertz (Eze 91).
Arsenal. Raya; Mosquera (Timber 66), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Lewis-Skelly (91' Zubimendi); Saka (Madueke 83), Odegaard (Gyokeres 66), Trossard (Martinelli 83); Havertz (Eze 91).
Subs. Kepa, Gabriel Jesus, Nørgaard, Merino, Calafiori, Dowman,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Mosquera, Saka, Joao Neves, Gyokeres, Rice, Arteta, Nuno Mendes,
Referee. Daniel Siebert (Germania)
Attendance. 61.035
Booked. Mosquera, Saka, Joao Neves, Gyokeres, Rice, Arteta, Nuno Mendes,
Referee. Daniel Siebert (Germania)
Attendance. 61.035
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Il Paris Saint-Germain è ancora campione d'Europa. A Budapest, i parigini superano 5-4 l'Arsenal ai rigori dopo l'1-1 dei primi 120'. Gunners avanti al 6' con Havertz che sfrutta un rimpallo su Trossard e batte Safonov, ma al 65' Mosquera atterra Kvara in area e dal dischetto Dembélé fa 1-1. Si va dagli undici metri e tra i francesi sbaglia solo Nuno Mendes, mentre Eze e Gabriel tradiscono Arteta: secondo titolo consecutivo per Luis Enrique.
Un anno dopo il 5-0 all'Inter, fa ancora festa il Psg, che stavolta la Champions League la vince ai rigori contro un Arsenal vicino alla leggenda. La finale di Budapest si sblocca già al 6': a portare in vantaggio i Gunners è il match winner nel 2021 col Chelsea, vale a dire Havertz, che scappa sulla linea del fuorigioco non allineata e con un sinistro sotto la traversa fulmina Safonov. L'assist di Trossard, di fatto, è col braccio, che però è attaccato al corpo. La rete cambia il piano tattico di Luis Enrique: i parigini cominciano a invadere la metà campo dei Gunners, che attendono e resistono agli assalti dei non ispirati Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. Ci si mette anche il nervosismo e così viene fuori un primo tempo brutto e bloccato, ma al termine del quale l'Arsenal è avanti 1-0: l'ultima occasione per i transalpini è un colpo di testa fuori misura di Fabian Ruiz, mentre nel lungo recupero del primo tempo (per un colpo al volto a Safonov) Havertz non finalizza una triangolazione e viene murato da Marquinhos.
Nella ripresa, il copione sembra essere lo stesso, poi al 65' cambia tutto: Mosquera atterra Kvara in area e provoca il rigore, rischiando anche il secondo giallo. Si resta in undici contro undici, ma dal dischetto il Pallone d'Oro pareggia spiazzando Raya: 1-1. La rete interrompe un trend delle ultime sette finali, che erano sempre finite con una delle due squadre a secco di gol. L'ex Napoli, al 77', riparte in contropiede ma centra il palo. Prima del recupero, un destro di Vitinha sfiora l'incrocio dei pali, così il verdetto è inevitabile: si va ai supplementari. Che, però, Luis Enrique si gioca senza Kvara e Dembélé (dentro Barcola e Gonçalo Ramos). Nei successivi 30 minuti, succede poco e nulla, così si va ai rigori, 10 anni dall'ultima volta (il Derby di Madrid vinto dal Real a San Siro). Dagli undici metri, Nuno Mendes sbaglia per Luis Enrique, ma Eze prima e Gabriel poi tradiscono Arteta: sulla conclusione decisiva del difensore brasiliano si chiude la Champions, che va ancora al Psg. Secondo titolo di fila per i francesi e per Luis Enrique che ora ne ha vinte 3 (la prima col Barcellona nel 2015). da https://www.sportmediaset.mediaset.it



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