Insieme a Thierry Henry, Tony Adams e l'ex allenatore Herbert Chapman, anche a Dennis Bergkamp l'Arsenal riserverà medesimo trattamento. Il club londinese, infatti, ha pronta una statua da collocare all'Emirates Stadium con raffigurato il fuoriclasse olandese. Bergkamp, che ha militato nei 'Gunners' per 11 stagioni (dal 1995 al 2006) sarà insignito di una scultura al pari degli altri tre personaggi che hanno fatto la storia della società e raffigurerà lo strepitoso aggancio effettuato durante il match di Premier col Newcastle del 2003 con cui propiziò un goal ancora oggi rimasto nella memoria di tifosi e appassionati. L'ex fantasista olandese, con l'Arsenal ha vinto tre campionati e quattro FA Cup e nei giorni scorsi era emersa la voce secondo cui il club inglese avrebbe pronto per lui un incarico in prima squadra.
da http://www.goal.com
giovedì 28 febbraio 2013
martedì 26 febbraio 2013
L'Arsenal è ricchissimo: ha 80 milioni da spendere.
Quinto in Premier, praticamente fuori dalla Champions, l’Arsenal di Arsene Wenger si prende una bella rivincita nel conto in banca. L’ultimo bilancio registra infatti un utile di 18 milioni di euro grazie alle cessioni di Van Persie al Manchester City e di Alex Song al Barcellona. Non solo: nelle casse ci sarebbero riserve per 145 milioni di euro. Ergo: la lunga politica di risanamento dei Gunners consente di avere un tesoretto di almeno 80 milioni di euro da investire sul mercato. Il profumo dei soldi fa accostare diversi giocatori all’Arsenal: il difensore dell’Athletic Bilbao Fernando Amorebieta, 27 anni; il centrocampista dell’Eintracht Francoforte Sebastian Rode, 22; l’attaccante austriaco Andreas Wiemann, 21, che rifiutato di prolungare il contratto con l’Aston Villa; il difensore del Liverpool Martin Skrtel, 28 anni. Il mercato dell’Arsenal sarà condizionato dal risultato finale in campionato. In questo momento, i Gunners sono quinti. Domenica c’è il derby in casa del Tottenham. Il Chelsea, quarto, ha problemi interni. Conquistare la quattordicesima partecipazione consecutiva alla Champions è fondamentale per foraggiare ulteriormente le casse e l’Arsenal è abituato a piazzare lo sprint finale, ma quest’attesa condiziona indubbiamente i programmi.Qualcosa si muove anche su altri fronti. da http://www.gazzetta.it
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