sabato 15 marzo 2014

Wenger: «Stagione condizionata dagli infortuni»

A due giorni dal derby totale con il Tottenham, Arsene Wenger, manager dell'Arsenal, ha parlato dei tanti infortuni che hanno colpito i 'Gunners': «Sono preoccupato per questa situazione, arrivare nel momento 'clou' della stagione senza Ozil, Wilshere e Ramsey è assolutamente negativo. A Monaco abbiamo giocato senza Gibbs e Monreal, con Vermaelen sulla fascia». «Stiamo studiando la situazione per capire se tali infortuni siano collegati o meno. Ozil? E' una brutta perdita, perché si tratta di un grande giocatore. Ma abbiamo sostituti all'altezza, con la qualità giusta per poter fare bene anche senza di lui. White Hart Lane? Per nessun club è semplice giocare in quello stadio, abbiamo ricordi più o meno felici ma siamo comunque pronti a giocarcela». da http://www.calcionews24.com/

venerdì 14 marzo 2014

Bendtner ubriaco si spoglia e minaccia tassista

Forse non sarà uno psicopatico, ma di certo ha atteggiamenti da cafone maleducato: nella notte in cui l’Arsenal dice addio alla Champions League, Nicklas Bendtner minaccia un tassista prima di slacciarsi i pantaloni e strusciarsi sul taxi.A raccontare il particolare show notturno del danese è stato lo stesso tassista al quotidiano danese BT: “In 25 anni che faccio questo lavoro, ne ho caricati tanti di ubriachi, ma una cosa del genere non l’avevo davvero mai vista”, ha detto l’uomo. Bendtner non scende in campo con i Gunners dal 2 febbraio ma la scorsa settimana ha risposto alla convocazione della Danimarca. Approfittando della trasferta in Germania dei suoi compagni, eliminati dal Bayern Monaco, l’ex attaccante della Juventus è volato in Danimarca per concedersi una serata, ad alto tasso alcolico, con gli amici di sempre, poi conclusasi all’alba. “Erano tutti piuttosto ubriachi, appena saliti in auto hanno preso alcuni miei oggetti personali che avevo fra i sedili – il racconto del tassista -. Quando ho chiesto di ridarmeli, Bendtner è andato letteralmente fuori di testa. Mi ha urlato che se non fosse stato così famoso mi avrebbe fatto a pezzi e poi mi ha chiamato ‘piccolo maiale’”. Solo la minaccia di chiamare la polizia ha convinto il gruppo a scendere dal taxi, ma una volta in strada Bendter si è slacciato i pantaloni e ha cominciato a strusciarsi contro il finestrino del taxi, insultando al tassista. “Mentre chiamavo la polizia sono intervenuti i suoi amici e lo hanno trascinato via”, ha concluso il tassista. Non più tardi di un mese fa il danese aveva dichiarato alla stampa di non essere uno psicopatico interessato solo a divertirsi ma un serio professionista: puntuale, alla prima occasione, è giunta la smentita. da http://www.repubblica.it/