Certo che far arrabbiare uno solitamente tranquillo e compassato come Arsene Wenger ce ne vuole. Eppure – parafrasando il titolo di un noto libro di Gino & Michele – anche l’alsaziano s’incavola parecchio quando i giornalisti insistono con la richiesta di spiegazioni tecniche o gli tirano in ballo il nemico di sempre, Josè Mourinho, anziché preoccuparsi “di fare domande più interessanti sulla prossima partita”. Che, per inciso, non sarà proprio una passeggiata, visto che domani pomeriggio l’Arsenal ospita la capolista Manchester United all’Emirates. E così capita che una conferenza stampa di antivigilia rischi di finire prima del tempo, con l’allenatore a minacciare di andarsene perché stufo di sentirsi chiedere perché avesse scelto David Ospina al posto di Petr Cech nella gara persa contro l’Olympiacos in Champions League (“ho due portieri di livello mondiale e sono tranquillo con entrambi, accetto il vostro giudizio su come ha giocato la squadra ma non sono tenuto a spiegarvi le mie decisioni”). O a seccarsi ancora di più alla richiesta di replica all’esternazione mourinhiana secondo la quale Wenger sarebbe il solo tecnico a non essere sotto pressione in Premier League (“fatela finita con questa storia o me ne vado, dovreste preparare le conferenze stampa in un modo diverso”). da http://www.gazzetta.it/
sabato 3 ottobre 2015
martedì 29 settembre 2015
CL ARSENAL-OLYMPIAKOS= 2-3
I Gunners rischiano di uscire dalla Champions League prematuramente. Dopo la sconfitta di Zagabria arriva un ko anche in casa contro l’Olympiakos: i londinesi hanno zero punti al termine delle prime due gare, non era mai successo. Felipe Pardo porta in vantaggio i greci dopo la mezzora grazie a un tiro deviato che beffa Ospina. Walcott risponde subito, dopo aver dialogato con Sanchez: l’esterno rientra e tira, Roberto devia ma non evita il gol. Al 40’ Ospina la combina davvero grossa: corner innocuo battuto da Fortounis e il portiere colombiano tenta un intervento in due tempi trascinandosi goffamente la sfera in rete. Roberto diventa il protagonista della ripresa, ma Sanchez segna di testa il 2-2. Nemmeno il tempo di festeggiare e l’Olympiakos completa il capolavoro: lancio di Cambiasso, assist di Pardo e sentenza di Finnbogason. Roberto si supera anche nel finale: l’Olympiakos è la prima squadra greca a segnare per tre volte in Inghilterra dai tempi dell’AEK (contro il Derby) nel 1976. da https://it.sports.yahoo.com
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ARSENAL (4-2-3-1): Ospina 4, Bellerin 6 (Campbell 86), Gabriel, 5, Koscielny 5 (Mertesacker 57, 5), Gibbs 5, Coquelin 6 (Ramsey 60, 5), Cazorla 5, Oxlade-Chamberlain 6, Ozil 5, Sanchez 6,5, Walcott 6.
Subs not used: Cech, Debuchy, Monreal, Chambers
Goals: Walcott 35, Sanchez 65
Booked: Gabriel, Ozil, Sanchez
Manager: Wenger 4
OLYMPIACOS (4-1-4-1): Roberto 7.5; Elabdellaoui 7.5, Botia 8, Siovas 8, Leandro Salino 7; Cambiasso 8.5; Pardo 8, Kasami 8, Fortounis 7.5 (Vouras 87), Seba 7.5 (Hernani 73); Ideye 6.5 (Finnbogason 46, 7)
Subs not used: Kapino, Dominguez, Pulido, Masuaku
Goals: Pardo 33, Ospina (OG) 40, Finnbogason 66
Booked: Roberto, Finnbogason, Fortounis, Cambiasso
Manager: Silva 8
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