"Adios, Alexis". La prima pagina sportiva del Daily Star non lascia spazio ad interpretazioni: il cileno ha deciso, a fine stagione lascerà l'Arsenal. E quell'Adios sparato a tutta pagina fa già intendere la volontà del giocatore, e cioè quella di tornare a giocare in Spagna, nella Liga. Certo, in estate si scatenerà la caccia all'attaccante classe '88. Su di lui ci sono gli occhi di Psg e Juve, soprattutto. Ma il sogno di Alexi sembra quello di accasarsi... al Siviglia. Sì, dal suo ex ct della nazionale cilena Jorge Sampaoli.Siviglia e Atletico Madrid. Nomi nuovi accostati al forte cileno, che si è stufato dell'esperienza coi Gunners. La batosta per 5-1 in Champions contro il Bayern non ha aiutato, i campionati sempre lontani dalla vetta hanno convinto Sanchez a guardarsi attorno. E il primo desiderio è quello di tornare a giocare in Spagna, dopo l'esperienza al Barcellona dal 2012 al 2014. Sampaoli, per Sanchez, è un santone da seguire ovunque. L'Atletico, invece, pensa al cileno come regalo per far felice Simeone. E l'Arsenal intanto pensa al sostituto, con Reus come primo nome sulla lista.Sanchez è in scadenza giugno 2018, ha un contratto da 6 milioni netti a stagione. Per strapparlo all'Arsenal serviranno 40-50 milioni. Le due spagnole non sono le sole a sognare Sanchez, che è uno degli obiettivi principali del Psg, che vuole affiancare a Cavani un altro attaccante top. Ma anche la Juve pensa da tempo al cileno, per un tridente da sogno con Dybala e Higuain. E in questo caso il tesoretto in casa bianconera potrebbe essere messo insieme in poco tempo: e cioè con i soldi che arriveranno o potrebbero arrivare dai cartellini di Coman e Zaza.Il Bayern ha due mesi di tempo per riscattare il francese. C'è già l'ok di Ancelotti e nelle casse bianconere arriveranno 21 milioni di euro. E poi c'è l'attaccante lucano: la sua esperienza a Valencia è partita col botto, un possibile riscatto a fine stagione (ma è da verificare la situazione finanziaria del club spagnolo) porterebbe altri 16 milioni. da http://www.sportmediaset.mediaset.it
giovedì 2 marzo 2017
martedì 28 febbraio 2017
Arsenal, la rabbia dei tifosi. Tutti in marcia contro Wenger
Ad aprile dell'anno scorso la protesta organizzata in occasione della sfida casalinga contro Norwich non andò come sperato per il timore di un'eventuale reazione da parte dei tifosi fedeli ad Arsene Wenger, che infatti invocarono il nome del tecnico per tutta la partita. "Quella fu la prima e unica volta in tutta la stagione che la folla ha incitato Wenger, anche se poi quegli stessi tifosi lo hanno insultato alla prima sconfitta stagionale contro il Liverpool", ha spiegato al Sun Mark King che, in qualità di abbonato furioso dell'Arsenal, ha organizzato una marcia di protesta prima della sfida di ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco di martedì prossimo per chiedere la testa di Wenger. "Arsene è stato un fantastico allenatore e sarà sempre una leggenda Gunners - ha ammesso il tifoso - ma è arrivato il momento che se ne vada e che lo faccia a testa alta, prima che le cose peggiorino ulteriormente". Emblematica la scelta del percorso: da Highbury all'Emirates, ovvero dalle glorie del passato alle delusioni del presente. "Quando il club ha deciso di spostarsi da Highbury all'Emirates ci venne detto che questo ci avrebbe permesso di competere allo stesso livello col Bayern Monaco - ha detto ancora King - ma così non è stato e la marcia da Marble Halls all'Emirates Armoury simboleggia proprio il fallimento del club nel raggiungere questo obiettivo. Quando siamo stati fatti nuovamente a pezzi a Monaco, tanti tifosi hanno rimesso in vendita i biglietti per la gara di ritorno, perché non è giustificabile pagare 128 sterline per assistere ad un inutile tentativo di recuperare una sconfitta per 5 a 1". E ad aumentare la rabbia del popolo Gunners ci pensano anche i successi degli avversari. "Il Manchester United ha appena vinto il primo titolo stagionale col nuovo tecnico e il Chelsea sarà campione della Premier League proprio perché ha cambiato allenatore - ha concluso il fautore della protesta - ma Wenger non può andare avanti per sempre. Da quando ha firmato l'ultimo contratto nel 2014 il club non ha fatto alcun progresso, quindi con la nostra azione vogliamo sollecitare la proprietà a ritirare l'offerta di rinnovo che ha già messo sul tavolo". da http://www.gazzetta.it
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