sabato 20 maggio 2017

Alisher Usmanov vuole la maggioranza dell’Arsenal, pronta l’offerta per il club

Le mani dell’acciaio russo sull’Arsenal: il miliardario Alisher Usmanov, già azionista di minoranza del club, ha depositato un’offerta di 1,3 miliardi di dollari per acquistare i due terzi del capitale della società appartenenti aStan Kroenke. Lo scrive il Financial Times. Usmanov, secondo azionista del club inglese con il 30% dello share, ha fatto la proposta al socio statunitense – che detiene il 67% – il mese scorso, riporta il quotidiano citando tre fonti vicine al dossier. Kroenke da parte sua non ha ancora risposto formalmente ma secondo FT non sarebbe intenzionato a vendere. Almeno subito, perché l’offerta di Usmanov è davvero interessante: dalla Russia il club viene valorizzato circa 2 miliardi di dollari (1,8 miliardi di euro). Il magnate dell’acciaio aveva già tentato in passato di comprare la squadra londinese e non ha risparmiato critiche al socio per la sua gestione considerata prudente. Se dal punto di vista societario potrebbero arrivare dunque cambiamenti, per quanto riguarda la panchina le cose potrebbero restare tali e quali a ora almeno per un po’. Secondo il “The Telegraph”, infatti, il club londinese pronto a rinnovare per altri due anni il contratto di Arsene Wenger, alla guida dei gunners da oltre 20 anni. Nonostante gran parte della tifoseria chieda da tempo un cambiamento, la società è pronta a confermarlo, ma a certe condizioni come quella dell’affiancamento di un direttore sportivo che si occupi del mercato.
Il futuro della panchina dei gunners sarà definito dopo la finale di FA Cup che si giocherà il 27 maggio tra Arsenal e Chelsea di Antonio Conte. Un derby di Londra, ma che inevitabilmente interesserà anche Mosca. da http://www.calcioefinanza.it/

venerdì 19 maggio 2017

L'ex difensore dell'Arsenal, Tony Adams, spiega: "Wenger non potrebbe allenare fuori da un sacchetto di carta, non è un tecnico".

Quella che si avvia alla conclusione è stata, per Arsene Wenger, una delle stagioni più complicate in assoluto da quando siede sulla panchina dell’Arsenal. Approdato nel club dei Gunners nel lontano 1996, per la prima vera volta in più di 20 anni, il tecnico transalpino è parso a tratti ad un passo dal non concludere la stagione. L’ex capitano e bandiera dell’Arsenal, Tony Adams, nel suo nuovo libro, ha spiegato: “Arsene essenzialmente non è un allenatore. La parte tecnica non è il suo forte. Nella bozza originale del mio libro avevo detto che lui non sarebbe stato capace di allenare al di fuori di un sacchetto di carta”. Nonostante le critiche, Adams ha vinto molto con l’Arsenal guidato all’epoca daWenger: “Quando è arrivato era assolutamente l’uomo migliore per l’Arsenal. La squadra aveva una difesa inglese e talenti esotici in avanti. Dopo le partenze di Ashley Cole e Campbell però, tanto è andato perso per strada. Sono arrivati difensori semplicemente non all’altezza e a loro non è stato insegnato l’arte del difendere correttamente. Ho visto arrivare ragazzi che non sono migliorati ed altri che sono stati lasciati esposti agli attacchi perché non c’era protezione”. Wenger, dal canto suo, ha preferito non commentare le parole dell’ex difensore: “Non dò molta importanza a quello che dice Adams onestamente”. da http://www.goal.com/