Lukas Podolski è dell’Arsenal. Wenger ha trovato l’accordo per l’ingaggio dell’attaccante tedesco che arriva dal Colonia per 13 milioni di euro e firmerà un contratto quadriennale con i Gunners, a circa 5 milioni a stagione. Cifre importanti, quindi, per quello che potrebbe diventare di fatto il sostituto di Robin van Persie, qualora il bomber olandese decidesse di non rinnovare il suo contratto con l’Arsenal, in scadenza a giugno 2013. Ma torniamo a Podolski, che tenta nuovamente l’avventura in un grande club dopo il fallimento al Bayern Monaco tra il 2006 e il 2009, una parentesi dopo la quale “Poldi” ha ritrovato sé stesso nel Colonia, la squadra che l’ha cresciuto e coltivato fin da quando il mancino di Gliwice entrò a far parte delle giovanili del club, a soli 10 anni. Sei anni fa il talento di Podolski era ancora acerbo, ora la maturazione si è completata e il 26enne mancino sembra veramente pronto per il grande salto, perché a dispetto della sua giovane età si tratta di un attaccante che ha già giocato due Mondiali e un Europeo da assoluto protagonista. Wenger ha deciso di scommettere su di lui, sul suo fantastico piede sinistro e sulla sua splendida media-gol stagionale (in campionato quest’anno sono 16 reti in 20 partite): sono davvero caratteristiche molto simili a quelle di van Persie, motivo per cui i tifosi dell’Arsenal cercano di non pensare quanto l’acquisto di uno potrebbe portare all’addio dell’altro…
venerdì 9 marzo 2012
giovedì 8 marzo 2012
Tour: 2012 Arsenal-Milan
Rieccomi a Londra alle 2.00pm di martedi 6 marzo, questa volta per vedere Arsenal-Milan partita di Champions League, dopo il primo match a Milano perso per 4-0 ammetto che qualche pensiero su chi me lo facesse fare ad andare a vedere un probabile scempio della partita di ritorno l'ho fatto. Arrivato a Finsbury Park e fatto il solito giro allo shop dove la prima tappa mi consente di prendere subito il match programme, decido di fare una passeggiata a Seven Sisters road nella direzione opposta al parco fino ad Holloway road (la strada che porta al "the Grove"), dove non mi ero mai avventurato.. una zona quasi disfatta, con la popolazione per la maggior parte indo-pakistana, insomma non mi ha lasciato un bel ricordo ma sono contento d'averla visitata.
Lo shop Armoury ben preparato per la partita contro i rossoneri, benchè non ami acquistare varie cianfrusaglie solo perchè hanno lo stemma della mia squadra, un giro dentro lo faccio sempre..
La passeggiata ad Highbury è immancabile con l'amico Antonio, ed una foto speciale (per me) l'ho scattata.
ore 7.45pm è ora di iniziare la partita, la canzone della Champions League parte ed iniziano anche le inaspettate emozioni, 1-0 gol di Koscielny nei primi minuti, 2-0 al 26' del piccolo Mozart (Rosicky), i miei pensieri cominciavano a vacillare ed a sperare che forse..
L'Arsenal gioca bene, ben disposta in campo nonostante le assenze, al 43' il giovane Oxlade o Chamberlain fate un pò voi.. entra in area ed è steso da due difensori del Milan, l'arbitro ci pensa un attimo e fischia il rigore che il capitano trasforma, la voce è persa insieme al pessimismo iniziale, andiamo al riposo e dentro di me.. mille pensieri che mi fanno credere che l'impossibile forse è realizzabile.. Purtroppo la partita finisce 3-0 per noi, deluso, stanco, ma orgoglioso di questa squadra che ha regalato una serata fantastica a tutti noi, anche se...
mercoledì 7 marzo 2012
"Arsenal vicino a una storica rimonta"

Vicini ad un’incredibile rimonta, distante un solo gol: l’Arsenal ritrova l’orgoglio e infligge al Milan «un terribile spavento», ma alla fine sono i rossoneri a guadagnarsi i quarti di Champions League. Elogi, unanimi ed enfatici, per i Gunners di Arsene Wenger che riscattano la figuraccia di San Siro con una prova da incorniciare. «Così vicini ad un miracolo», l’apertura del Daily Mail che commenta: «L’Arsenal maltratta il Milan ma non trova un posto nei quarti», perché all’Emirates stadium nonostante il 3-0 finale «tristemente l’ultimo atto manca di romanticismo».

«Un tremendo spavento al forte Milan», scrive il Daily Telegraph anche se i rossoneri di Londra, secondo il giudizio del Mail, sono stati «tremendi nel primo tempo, (...) una squadra di gente che non si conosce». Salvata solo dalla parata decisiva di Christian Abbiati che a metà ripresa evita il quarto gol dei Gunners con un doppio (prodigioso) intervento su Gervinho e Robin van Persie. Così da meritarsi il titolo del Guardian: «Christian Abbiati impedisce all’Arsenal la grande fuga contro il Milan».

Una parata che spegne definitivamente l’ardore degli inglesi consegnando il finale di partita ad un Milan finalmente capace di controllare il vantaggio costruito all’andata. «Solo quando l’Arsenal ha esaurito le sue energie il Milan ha ritrovato, tardivamente, la sua compostezza ed esperienza», conferma il quotidiano britannico. «Che eliminazione: un coraggioso Arsenal abbandona la scena in un impeto di gloria», titola il Times, che definisce il Milan «stupito e sgomento, incapace di far terminare un maltrattamento senza fine».
Forse perché‚ «intrappolato in una paura identica a quella di Istanbul», scrive il Daily Express, un parallelo storico ripreso anche dal Sun che pure titola «Agonia - Commuoventi ed eroici i Gunners vicini ad una rimonta storica». Ecco allora che ancora una volta viene ricordata la rimonta del Liverpool nella finale di Champions League 2005. «Un piccolo angolo di Londra si è trasformato in Istanbul», secondo il Sun. «Siro to Heros», ovvero dallo zero di San Siro ad assurgere ad eroi, il consueto gioco di parole del Daily Mirror che celebra il coraggio di van Persie e compagni, «vicini ad un’incredibile rimonta». Una vittoria - prosegue il tabloid britannico - che «restituisce orgoglio ma non consente un’impresa impossibile».
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