martedì 20 febbraio 2018

Arsenal-Emirates insieme fino al 2024: "Rinnovo record"

Il rapporto commerciale tra l'Arsenal e la Emirates prosegue. E prosegue sulla falsariga di una reciproca soddisfazione, tanto che il club inglese ha annunciato di aver raggiunto un accordo per il rinnovo della sponsorizzazione fino alla fine della stagione 2023/2024.
Come comunica l'Arsenal, "si tratta del contratto di sponsorizzazione più ricco mai firmato dal club". Le cifre del rinnovo quinquennale (il precedente contratto sarebbe andato a scadenza nel 2019) non sono state precisate, ma nelle casse dei Gunners dovrebbero piovere circa 40 milioni di sterline all'anno. Dunque, 200 in totale fino al 2024.
"La sponsorizzazione sulla nostra maglia - dice Ivan Gazidis, direttore esecutivo dell'Arsenal - è la più duratura della Premier League e una delle più lunghe nel mondo dello sport. Questo impegno reciproco è la testimonianza della forza e della profondità di questa relazione unica". Il rapporto tra la Emirates e l'Arsenal è iniziato nel 2004. Due anni più tardi, il nome della compagnia aerea di Dubai è comparso per la prima volta sulla maglia biancorossa, rimanendovi fino a oggi. Il contratto sarebbe come detto scaduto nell'estate del 2019, ma le due parti hanno deciso in anticipo di prolungarlo. Come noto, la sponsorizzazione non si limita unicamente alla divisa dell'Arsenal: nel 2006 il club londinese ha ceduto alla Emirates i naming rights del proprio stadio, sorto proprio in quell'anno dopo la demolizione del leggendario Highbury. da http://www.goal.com

giovedì 15 febbraio 2018

EL OSTERSUNDS-ARSENAL= 0-3



I ragazzi di Wenger dominano fin dall'inizio e vanno in vantaggio con Nacho Monreal, bravo ad avventarsi sulla ribattuta del tiro di Mkhitaryan al 13'. L'armeno causa anche l'autogol di Papagiannopoulos: con il raddoppio i Gunners, gestiscono e nella ripresa firmano il tris con Ozil al 58'. La favola Ostersunds, sei anni fa era nella quarta divisione svedese, si godrà comunque la gara di ritorno all'Emirates Stadium. da http://www.gazzetta.it
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Goals. 13'Monreal, 24'Og,Papagiannopoulos, 58'Ozil,
Ostersund: Keita 5; Mukiibi 5, Papagiannopoulos 6, Pettersson 5, Widgren 6 (Bergqvist 73); Edwards 5.5, Nouri 5 (Tekie 46, 6), Mensah 6; Sema 6, Ghoddos 7, Gero 6 (Hopcutt 46, 5).  Subs not used: Andersson, Alesh, Sonko Sundberg, Islamovic. Manager Potter: 6
Arsenal: Ospina 7, Bellerin 6, Chambers 6, Mustafi 6, Monreal 7 (Kolasinac 73); Elneny 7, Maitland-Niles 7; Mkhitaryan 7(Nelson 84), Ozil 6, Iwobi 6, Welbeck 6 (Nketiah 82). 
Subs not used: Macey, Holding, Xhaka, Kolasinac, Willock. Manager Wenger: 6
Referee: David Borbalan
Attendance: 8,009

Wenger getta "alcol" sul fuoco e riparte la campagna #WengerOut

Arsène Wenger, in un altro polverone. E questa volta a sollevarlo è la stampa svedese. I Gunners, infatti, sono a Östersund dove giocheranno stasera alle 19 l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Doveva essere una trasferta senza troppe preoccupazioni vista la modesta caratura dell’avversario (l’Östersund FK è giunto ottavo nello scorso campionato nazionale) e invece poche ore dopo l’atterraggio nel paese scandinavo è già polemica.
Secondo quanto riportato dall’organo d’informazione svedese ÖP, il manager alsaziano che siede sulla panchina dell’Arsenal dal 1996, come arrivato in hotel ha fatto una richiesta a dir poco singolare: una bottiglia di Mackmyra, il miglior whiskey di Svezia.
L’indiscrezione fatta trapelare da un dipendente dell’hotel e divulgata subito da ÖP non poteva sfuggire ai giornalisti britannici, sempre a caccia di scoop e assetati di gossip. Così, in pochi minuti, il Mirror ha rilanciato la notizia che è diventata subito di dominio pubblico provocando l’ennesimo terremoto in casa Arsenal.
La reazione dei supporter londinesi non si è fatta attendere. Il rapporto tra gran parte di loro e Wenger è ai ferri corti da tempo e questo nuovo "scivolone" del francese ha gettato alcol (è proprio il caso di dirlo) sul fuoco. Sui social è ripartita di gran carriera la campagna #WengerOut che ha accompagnato tutta la scorsa stagione dei Gunners e i social sono stati invasi di messaggi poco lusinghieri nei confronti del tecnico. Intanto, durante la consueta conferenza stampa pre-partita, Wenger è apparso provato e nervoso. "Siamo entrati nella fase a eliminazione diretta e l’avversario è insidioso. Quindi il rischio è maggiore". Sì, soprattutto per lui. da http://www.gazzetta.it

lunedì 12 febbraio 2018

Tottenham-Arsenal, sfiorato il record spettatori di sempre

Tottenham-Arsenal, giocata allo stadio di Wembley sabato 10 febbraio 2018, è già entrata nella storia. Il "derby del nord di Londra" (North London Derby) ha fatto registrare un nuovo record di affluenza: 83.222 spettatori. Infranto, a distanza di neanche due settimane, il precedente record di 81.978 spettatori, messo a referto da Tottenham-Manchester United, lo scorso 31 gennaio.
Non si tratta, però, del record assoluto di sempre. Il dato più alto della storia della massima divisione inglese - Premier League o First Division che sia - resta ben saldo agli 83.260 spettatori di Manchester United-Arsenal, del 17 gennaio 1948 (giocata al Maine Road, stadio del Manchester City).
Sabato, quindi, sarebbero bastati 39 tifosi in più. O meglio, sarebbero serviti 39 seggiolini accessibili in più, dato che Wembley ha una capienza totale di 90.000 posti - ma le disposizioni di sicurezza di partita in partita non permettono mai di utilizzarli tutti.
Si tratta, in entrambi i casi, di numeri inferiori al record assoluto per il calcio inglese a livello di club - 84.569 spettatori per Manchester City-Stoke City, sesto turno di FA Cup a Maine Road, il 3 marzo 1934. Il Tottenham, con l'opportunità di giocare a Wembley mentre il nuovo stadio è in costruzione, ha comunque trovato il modo di far registrare un'affluenza più alta: si tratta degli 85.512 spettatori per la sfida contro il Bayer Leverkusen, fase a gironi della Champions League, il 2 novembre 2016. da http://www.archistadia.it

Brady: “All’Arsenal scartammo Kane perché cicciottello, ora è meglio di Higuain”

Liam Brady, che ha vestito la maglia della Juventus dal 1980 al 1982, presenta la sfida valevole per gli ottavi di finale della Champions League contro il Tottenham al Corriere della Sera; ecco quanto dichiarato dall’ex centrocampista irlandese: “La Juventus non parte favorita, il pronostico è 50-50. Il Tottenham è bene organizzato, ha un allenatore in gamba, tre grandi talenti in attacco come Erikssen, Alli e Kane che vanno fermati già a centrocampo per evitare danni. I bianconeri potrebbero sfruttare gli spazi larghi di Wembley e colpire in contropiede nella gara di ritorno qualora dovesse andare bene all’andata. Ma l’attacco della Juventus non mi convince fino in fondo perché il meglio di Higuain secondo me ormai lo abbiamo già visto. In Europa fatica a fare la differenza: è troppo statico. Mentre Dybala, che è un grande talento in ascesa, non è più una novità come l’anno scorso: gli avversari sanno come prendergli le misure. Per vincere in Europa ci vuole di più, magari uno come Kane. Ha un carattere che lo spinge a migliorarsi sempre. Dopo Messi, Ronaldo e Lewandowski c’è lui. Lo dicono i numeri. E ha solo 24 anni. Quando aveva 9-10 anni all’Arsenal lo scartammo perché era cicciottello, non molto atletico e abbiamo sbagliato. Ma anche il Tottenham lo ha mandato in prestito 3-4 volte nelle serie minori. Lui però con la sua determinazione si sta costruendo una grande carriera. E se lo merita”. da http://www.itasportpress.it