sabato 2 maggio 2026

PL ARSENAL-FULHAM= 3-0


Goals. 9'Gyokeres, 40'Saka, 45+4' Gyokeres,
Arsenal. Raya; White (Mosquera 83), Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice (Zubimendi 64), Lewis-Skelly; Saka (Madueke 46), Eze (Dowman 78), Trossard; Gyökeres (Gabriel Jesus 64).
Subs. Kepa, Hincapié, Nørgaard, Madueke, Martinelli, Mosquera, Zubimendi, G. Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Fulham. Leno; Castagne, Andersen, Bassey, Robinson; Reed (Cairney 63), Lukić; Wilson (Bobb 64), Smith Rowe (Kusi-Asare 78), Chukwueze (King 64); Jiménez (Muniz 73).
Subs. Benda, Diop, Tete, Cuenca, Berge, Cairney, Bobb, King, Muniz,
Manager. Marco Silva
Booked. Lukic,
Referee. Jarred Gillett
Attendance. 60.196
Table. 76.Arsenal, 70.Manchester City, 61.Manchester United,58.Aston Villa,Liverpool, 51.Brentford, 50.Brighton, 49.Bournemounth, 48.Chelsea,Fulham, 47.Everton,Sunderland..
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La squadra di Guardiola ha due gare in meno, ma Arteta in uno dei due derby londinesi di giornata si gode la doppietta di Gyökeres e le magie di Saka. Inoltre ha potuto dosare le energie in vista della semifinale di ritorno di Champions con l'Atletico
Meglio di così non sarebbe potuta andare. L’Arsenal travolge 3-0 il Fulham e si porta a +6 sul Manchester City, che ha giocato due partite in meno (la prossima è lunedì in casa dell’Everton), ma che ora è indietro di 4 gol nella differenza reti, primo criterio in caso di parità. Non è solo la vittoria larga a far dire che per i Gunners meglio di così non sarebbe potuta andare: hanno vinto con merito, dominato, giocato la loro partita migliore almeno dal 17 marzo, quando hanno cominciato una serie che prima di oggi diceva appena due vittorie in 8 partite. Sono tornati a segnare tanto (non facevano più di un gol dal 17 marzo), hanno tenuto la porta inviolata, hanno gioito per la doppietta di Viktor Gyökeres e le magie di Buykayo Saka, protagonista col gol del momentaneo 2-0 e lo splendido assist per il primo gol. In più, Mikel Arteta ha dato minuti di riposo preziosi a giocatori importanti, utilissimi in vista del ritorno della semifinale di Champions martedì con l’Atletico Madrid.
L’Arsenal è tornato a brillare. Determinato, in controllo della partita, ispirato. Come nei momenti migliori della stagione, come non si vedeva da mesi. Gyökeres così dominante e preciso vicino alla porta non si vedeva da un pezzo, Saka così ispirato (e in campo solo per i primi 45’, in vista dell’Atletico) è uno di quelli che possono fare la differenza nella volata col City che vale di Premier, uno di quelli che possono far dimenticare all’Arsenal le delusioni del passato e convincere l’intero mondo Gunners che questa è la volta buona. Arteta ha fatto le scelte giuste: non solo il turnover, ma anche l’idea di rilanciare Myles Lewis-Skelly in quel ruolo di mediano che ricopriva nella Academy. Il 19enne che sembrava perso ultimamente come terzino sinistro è stato eccellente. Come Riccardo Calafiori, alla prima partita dal 7 aprile: gol annullato nel primo tempo, traversa sfortunata nella ripresa (il suo colpo di testa rimbalza sulla testa del portiere Leno e da lì sul legno), energia e imprevedibilità all’attacco coi suoi continui movimenti e precisione in difesa. Una partita così è quella di cui l’Arsenal aveva bisogno per guardare avanti con ottimismo. Vero che il Fulham con questa arriva a 33 tentativi in casa dei Gunners senza essere mai riuscito a vincere (26ª sconfitta), ma la prova di carattere e il modo in cui la squadra di Arteta ha dominato la partita sono le cose migliori in vista delle ultime settimane di stagione. Per la prima volta da metà marzo l’Arsenal mette insieme tre risultati utili consecutivi (due vittorie), un netto segnale di crescita. E di speranza che questa stagione in cui i Gunners sono ancora in corsa per Premier e Champions finisca davvero con almeno un trofeo. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 29 aprile 2026

CLS ATLETICO MADRID-ARSENAL= 1-1


Goals 44'Gyokeres(p), 56'Alvarez(p),
Atletico Madrid. Oblak 6; Llorente 6.5, Pubill 6, Hancko 5.5, Ruggeri 6; G. Simeone 5.5 (46' Le Normand 6), Koke 6, Cardoso 6 (88' Molina s.v.), Lookman 5; Griezmann 6.5, Alvarez 7 (77' Baena s.v.). 
Subs. Musso, Esquivel, Lenglet, Boñar, Díaz, Molina, Almada, Mendoza, Vargas, Sørloth,
Manager. Cholo Simeone.
Arsenal. Raya 6.5; White 5 (86' Mosquera s.v.), Saliba 6, Gabriel 6.5, Hincapié 6; Odegaard 5.5 (57' Eze 6.5), Zubimendi 6, Rice 6; Madueke 6 (68' Saka 6), Gyokeres 6.5 (68' Gabriel Jesus 6), Martinelli 5.5 (68' Trossard 6). 
Subs. Kepa, Setford, Calafiori, Salmon, Lewis-Skelly, Nørgaard, Dowman,
Manager. Mikel Arteta.
Booked. Hancko, 
Referee. Dannie Makkelie (Holland)
Attendance. 68.421
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Dopo una semifinale leggendaria, anche in Champions League si torna più a pensare a non prenderle. Rispetto a un PSG-Bayern Monaco da capogiro Atletico Madrid-Arsenal è stata una partita molto più tesa, con due squadre reduci da un momento tutt'altro che facile che si sono divise la posta giocando meglio un tempo per parte. La decidono, come sempre quando ci sono gare così contratte, i singoli episodi. E, in particolare, i rigori che stampano il punteggio finale sull'1-1. Leggera, ma c'è la spinta di Hancko su Gyokeres che permette nel primo tempo allo svedese di portare avanti i Gunners. C'è altrettanto, se non di più, il mani di White grazie a cui i Colchoneros pareggiano nella ripresa dagli 11 metri con Alvarez. Giusto, invece, non punire nuovamente Hancko nel finale per un incrocio di gambe con Eze che Makkelie revisiona al VAR, impedendo ai londinesi di riportarsi sul dischetto. Poco altro da segnalare, oltre a una clamorosa traversa di Griezmann. Sarà il ritorno a parlare, ma una sensazione la si ha forte e chiara: le favorite stanno decisamente dall'altra parte. da https://www.eurosport.it

sabato 25 aprile 2026

PL ARSENAL-NEWCASTLE UNITED= 1-0


Goals. 9'Eze,
Arsenal. Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapie; Odegaard, Zubimendi (Lewis-Skelly 81), Rice; Madueke (Saka 81), Havertz (Gyokeres 34), Eze (Martinelli 53). 
Subs. Arrizabalaga, Dowman, Gabriel Jesus, Mosquera, Trossard,
Manager. Mikel Arteta.
Newcastle. Pope; Miley, Thiaw, Botman, Burn; Bruno Guimaraes (Woltemade 75), Tonali, Ramsey; Murphy (Barnes 66), Osula (Wissa 66), Willock (Elanga 86). 
Subs. Hall, Murphy, Neave, Ramsdale, Trippier,
Manager. Eddie Howe.
Booked. Burn, Martinelli, Pope, Rice,
Referee. Sam Barrott.
Attendance. 60.204
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domenica 19 aprile 2026

PL MANCHESTER CITY-ARSENAL= 2-1


Goals.16'Cherki, 18'Havertz, 67'Haaland,
Manchester City. Donnarumma; Nunes, Khusanov, Guehi, O'Reilly; Rodri (Nico Gonzalez 88), Bernardo Silva; Semenyo, Cherki (Foden 84), Doku (Savinho 88), Haaland.
Subs. Ait-Nouri, Marmoush, Stones, Trafford, Rijnders,
Manager. Pep Guardiola
Arsenal. Raya; Mosquera (White 74), Saliba, Gabriel, Hincapie; Rice, Zubimendi (Gyokeres 84); Eze (Trossard 74), Odegaard, Madueke (Martinelli 46); Havertz.
Subs. Kepa, Lewis-Kelly, Noorgard, Gabrial Jesus, Dowman,
Manager. Mikael Arteta
Booked. Mosquera, Gabriel, Haaland, Guehi,
Referee. Anthony Taylor
Attendance. 52.523
Table. 70.Arsenal, 67.Manchester City, 58.Manchester United,Aston Villa, 55.Liverpool, 48.Chelsea,Brentford,Bournemonth, 47.Everton,Brighton..
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Missione compiuta. Il Manchester City riapre ufficialmente la Premier prendendosi con merito la “finale” con l’Arsenal. Il 2-1 decretato da Erling Haaland al 65’, sigillo decisivo di una gara spettacolare e molto aperta, porta la squadra di Guardiola a -3 dalla capolista e offre la possibilità di aggancio a quota 70, a parità di partite, in caso di successo mercoledì nell’anticipo che il City giocherà a Burnley, penultimo. La partita che tutti aspettavano, la “finale” tra le uniche due pretendenti al titolo, non ha deluso. Ha confermato che il City, nonostante un’inattesa papera di Gigio Donnarumma poi riscatta nel secondo tempo, in questo momento è superiore. Ha ribadito che l’Arsenal, decisamente più vivo rispetto allo 0-0 di mercoledì con lo Sporting, sta arrivando in debito di energie fisiche e soprattutto mentali a questo finale di stagione dove la linea tra trionfo e fallimento è clamorosamente sottile.
Nemmeno il primo errore coi piedi di Donnarumma, una clamorosa papera che al 18’ ha regalato il pareggio a Havertz e all’Arsenal appena due minuti dopo che Cherki aveva splendidamente portato avanti il City, è riuscito a togliere convinzione alla squadra di Guardiola. Pep sta insistendo su una formazione titolare e sta ottenendo le risposte che cercava, quel miglioramento costante che gli ha permesso di vincere anche questa sfida con l’Arsenal. L’ha chiusa Haaland, col suo primo gol in Premier dopo due mesi di astinenza, ma gli uomini decisivi del City sono stati altri. Cherki, per cominciare, migliore in campo ben oltre lo splendido 1-0. Bernardo Silva, gladiatorio in mezzo al campo nel secondo tempo; Khusanov, quasi insuperabile dietro. Donnarumma si è riscattato con due parate da fenomeno nel secondo tempo e l’intuizione che ha avviato l’azione del 2-1, la fortuna ha dato una mano per i due pali colpiti dall’Arsenal. Il City ora ha una serie aperta di quattro vittorie in tutte le competizioni (due volte contro i Gunners, poi Liverpool e Chelsea), in campionato non perde dal 17 gennaio, 10 partite fa, e continua ad avvicinare il livello che serve per vincere la Premier. Quello che sembra aver perso l’Arsenal. Ha giocato meglio rispetto alle ultime uscite, ma nelle ultime sei partite ha perso quattro volte evitando la sconfitta solo con lo Sporting. La squadra di Arteta ha perso la sicurezza in difesa su cui ha costruito la sua fuga, è alla perenne ricerca di una scintilla offensiva. Certo, se al 95’ Havertz non avesse mandato di un soffio sopra la traversa un gran colpo di testa da centro area questa partita non avrebbe l’amaro sapore di una sconfitta che rischia di compromettere una stagione. Quella Premier che l’Arsenal ha avuto in mano per mesi, però, sta lentamente scivolando via. E l’avversario che i Gunners dovranno superare, in una fuga che si sta trasformando in una volata, è il peggiore possibile: il City che ha tiranneggiato per anni sulla Premier e che, dopo questo successo, è convinto di potersi riprendere il trono. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 15 aprile 2026

CL ARSENAL-SPORTING LISBOA= 0-0 (agg. 1-0)

Arsenal. Raya; Mosquera, Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice; Madueke (Dowman 63), Eze (Trossard 79), Martinelli (Jesus 79); Gyökeres (Havertz 56).
Subs. Kepa, White, Setford,  Norgaard, Salmon, Lewis-Kelly,
Manager. Mikel Arteta.
Sporting. Rui Silva; Quaresma (Vagiannidis 85) , Diomande, Inacio, Araujo; Hjulmand, Morita (Joao Simoes 77); Catamo (Quenda 70), Trincao (Nel 85), Pedro Gonçalves (Bragança 70); Suarez. 
Subs. Mangas, Virginia, Blopa, Govalves, Faye, Kochorashivili, Debast,
Manager. Rui Borges
Booked. 
Araujo,
Referee. Francois Letexier (Fra)
Attendance. 58.249
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L'Arsenal pareggia 0-0 con lo Sporting Lisbona nella sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions e approda in semifinale. Gli uomini di Arteta soffrono, concedono ai portoghesi un paio di occasioni pericolose (palo di Catamo nel primo tempo), ma riescono a portare a casa un risultato prezioso, festeggiato a lungo dai tifosi presenti all'Emirates Stadium. Nel prossimo turno gli uomini di Arteta affronteranno l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone.
Nel primo tempo l'Arsenal prova a spingere sull'acceleratore e a prendere in mano il pallino del gioco. Lo Sporting si difende e riparte: i portoghesi creano la prima occasione al 16' con Trincao, che si accentra da destra e calcia con il mancino, mandando la palla sul fondo. L'Arsenal risponde e un minuto dopo sfiora il vantaggio con una bella giocata di Gyokeres: la palla termina alta sopra la traversa. La prima frazione è equilibrata, con poche emozioni. Nel finale lo Sporting Lisbona sfiora due volte il gol: prima Goncalves, su un errore clamoroso del portiere Raya, non riesce a trovare il tempo per battere a rete; poi Catamo calcia al volo dopo un cross di Araujo, colpendo il palo.
La ripresa parte con una grande chance per lo Sporting: Araujo riceve da sinistra, si accentra e lascia partire un tiro che sfiora il palo alla sinistra di Raya, disteso in tuffo. La risposta dell'Arsenal non si fa attendere: Eze riceve e dal limite dell'area calcia con il destro: la palla si perde a pochi centimetri dal palo. I padroni di casa iniziano a spingere con maggiore insistenza: al 52' Martinelli sfiora la traversa con una girata dal limite, poi Madueke (al termine di una discesa personale), colpisce l'esterno della rete da posizione defilata. Arteta inserisce Havertz e il giovane Dowman (classe 2009), Borges risponde con Quenda, Braganca e Simoes. La gara scivola verso il finale all'insegna dell'equilibrio: Arteta si affida a Gabriel Jesus, che al termine di un'azione personale calcia sull'esterno della rete, sfiorando il palo. Nel finale lo Sporting si getta all'attacco nel tentativo di trovare il gol che porterebbe la sfida ai supplementari, e lo sfiora nel finale: Simoes, da posizione ravvicinata, colpisce l'esterno della rete. E' l'ultima emozione: l'Arsenal soffre, ma strappa la qualificazione alle semifinali.
Rice e Arteta puntano l'Atletico Madrid
Al termine della gara Declan Rice, mediano dell'Arsenal, non nasconde la gioia per il passaggio del turno: "Sono felicissimo. È stato un test davvero durissimo nell'arco delle due partite. Raggiungere le semifinali per due anni consecutivi è un traguardo incredibile per questo gruppo; ora vogliamo fare un passo ulteriore e arrivare in finale". Prima, bisognerà superare l'Atletico Madrid: "Lo abbiamo già affrontato quest'anno - ribadisce Rice - è stata un'ottima partita, quindi sappiamo cosa aspettarci. Non vediamo l'ora di giocare queste ultime due settimane". Sulla stessa linea anche il tecnico Arteta: "Ci aspettano due notti magiche, una a Madrid e una qui a Londra. Dobbiamo essere superiori ai nostri avversari; oggi abbiamo creato molte occasioni senza però riuscire a segnare, ma per vincere i titoli bisogna saper fare ciò che serve in ogni momento della sfida". da https://www.corrieredellosport.it

sabato 11 aprile 2026

PL ARSENAL-BOURNEMOUNTH= 1-2

Goals. 17'Kroupi, 35'Gyokeres(p), 74'Scott,
Arsenal. Raya; White (Mosquera 76), Saliba, Gabriel, Lewis-Skelly; Zubimendi (Gabriel Jesus 76), Rice; Madueke (Trossard 54), Havertz (Eze 54), Martinelli; Gyökeres.
Subs.  Kepa, Hincapié, Norgaard, Dowman, Salmon,
Manager. Mikel Arteta.
Bournemouth. Petrovic; Á. Jiménez (Smith 90), Hill, Senesi, Truffert; Scott, Christie (Adams 70); Rayan (Brooks 70), Kroupi (Toth 85), Tavernier; Evanilson (Unal 90).
Subs. Mandas, Enes Ünal, Doak, Diakité,
Manager. Andoni Iraola.
Booked. 
Truffert, Kroupi, Gyökeres, Hill,
Referee. Michael Oliver
Attendance. 60.210
Table. 70.Arsenal, 61.Manchester City, 55.Manchester United, 54.Aston Villa, 48.Chelsea, 47.Brentford,Everton, 44.Brighton..
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Il Bournemouth riapre ufficialmente la Premier League, in questo finale di stagione. La squadra di Iraola sorprende l'Arsenal all'Emirates Stadium, vincendo con merito per 2-1. Così, mentre le Cherries sognano un piazzamento europeo, i Gunners si trovano potenzialmente a +3 con lo scontro diretto col Manchester City - che al momento ha due gare in meno - da giocare la settimana prossima all'Etihad. Arteta si trova così a fronteggiare uno dei periodi più delicati dell'anno, dopo l'eliminazione dalla FA Cup e la sconfitta in finale di Coppa di Lega. Fin da subito è chiaro che la compattezza opposta dal Bournemouth al palleggio dell'Arsenal è molto efficace. E i londinesi, di rimando, non sono sempre così ineccepibili nel piazzamento senza palla. Così, non appena Madueke allenta la presa a destra, Christie imbuca meravigliosamente per Truffert. Il suo cross è deviato e Kroupi può appoggiare alle spalle di Raya indisturbato per il vantaggio delle Cherries (17'). Havertz ha subito la chance di pareggiare i conti di testa, ma manda alto da pochi passi. A riportare il punteggio in parità è Gyokeres, che dagli undici metri trasforma il rigore assegnato per il fallo di mani di Christie sul tiro di Gabriel. Nel secondo tempo, l'occasione migliore per l'Arsenal è un destro dalla distanza di Rice, che Petrovic manda in angolo con buona reattività (68'). Arteta cerca la scossa con i cambi, tuttavia ottiene l'effetto contrario. Il Bournemouth manovra bene a destra, Evanilson fa perfettamente da sponda per l'inserimento di Scott, che si presenta davanti a Raya e lo batte al 74' per l'1-2 finale. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 8 aprile 2026

BOOK. "LA MAGIA DI BEERGKAMP. Romanzo di un attimo irripetibile" di Cosimo Giordano (Garrincha Edizioni), 2026

Arthur è un ragazzo londinese con due grandi passioni: il teatro e l’Arsenal. La domenica del 3 marzo 2002 ha la sensazione che la sua vita stia finalmente prendendo la piega giusta. Il giorno prima, durante una trasferta “romantica” a Newcastle upon Tyne insieme al suo nuovo amore, Vivian, assiste dal vivo a uno dei goal più leggendari della storia del calcio: la piroetta impossibile di Dennis Bergkamp. Quel gesto di pura genialità calcistica diventa per Arthur molto più di una semplice azione di gioco. Poi però, durante un altro viaggio, il suo destino cambia e gli crolla il mondo addosso. Ma quella magia a St. James’ Park, in qualche modo, lo aiuterà a rialzarsi. Una storia che parla di talento e di fragilità, di come la vita non segua mai il copione perfetto e di come la vera grandezza nasca dalla capacità di improvvisare quando tutto sembra perduto.

martedì 7 aprile 2026

CL SPORTING LISBOA-ARSENAL= 0-1


Goal. 91'Havertz,
Sporting. Rui Silva; Fresneda, Diomande, Inacio, Araujo; Simoes (Braganca 62), Morita; Catamo, Trincao, Pedro Goncalves (Nel 79); Suarez. 
Subs. Quaresma, Callai, Mangas, Virginia, Goncalves, Faye, Kochorashvili, Vagiannidis, Debast,
Manager. Rui Borges
Arsenal. Raya; White, Saliba, Gabriel, Calafiori; Odegaard (Havertz 70), Zubimendi, Rice; Madueke (Dowman 76), Gyokeres, Trossard (Martinelli 76). 
Subs. Kepa, Gabriel Jesus, Harriman-Annous, Noorgard, Ranson, Salmon, Lewis-Kelly, Mosquera,
Manager. Mikel Arteta
Referee. Siebert
Attendance. 50.804
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La differenza, nei momenti più difficili, la fa sempre la squadra. E l’Arsenal quest’anno è una squadra profonda come probabilmente nessuno in Europa. Lo mostra anche a Lisbona, nell’andata dei quarti di finale in casa dello Sporting: fino al 90’ lo 0-0 è il risultato più giusto, anche se le parate più difficili le fa David Raya, il migliore in campo. Poi arriva il minuto 91 e Gabriel Martinelli, entrato al 76’, parte da sinistra portandosi a spasso due avversari, vede Kai Havertz, dentro al 70’, scattare a centro area nel vuoto della difesa dello Sporting e lo lancia: il tedesco controlla, anticipa l’incerto Rui Silva, e mette dentro. 1-0 Arsenal, vantaggio pesante in vista del ritorno all’Emirates di mercoledì prossimo e comprensibile esultanza per Mikel Arteta.
Il gol di Havertz è pesante perché restituisce ai Gunners la sicurezza che le ultime due sconfitte costate Carabao Cup e FA Cup avevano fatto perdere loro. L’Arsenal non aveva mai perso due partite di fila quest’anno, non aveva mai infilato tre gare consecutive senza vincere come stava per fare fino al 90’. Ha sofferto, ha giocato decisamente meglio di sabato a Southampton, quando è andato a picco in Coppa d’Inghilterra, ma fino al gol di Havertz non aveva combinato molto nella fase offensiva.
C’era stata la traversa di Noni Madueke direttamente da calcio d’angolo al 15’; il gol annullato dalla Var a Martin Zubimendi per fuorigioco in fase di costruzione di Viktor Gyökeres al 62’. Poi poco altro. Troppo poco. C’erano state, soprattutto, le parate di Raya. Quella al 6’ con cui il portiere spagnolo devia sulla traversa un tiro ravvicinato di Araujo, il migliore dello Sporting, è pesante come un gol. Poi ha segnato Havertz, e l’Arsenal si è ricordato come si vince, cosa l’ha resa grande, cosa le ha permesso di sognare il Quadruple, vincere le quattro competizioni a cui partecipa, fino a quel doppio ko a cavallo della sosta.
Allo Sporting resta il rammarico di aver giocato una partita intelligente, di aver fatto per 90’ qualcosa meglio della squadra prima in Premier League. L’Arsenal però diventa la prima a uscire con una vittoria dal José Alvalade quest’anno, dove in Champions aveva perso anche il Psg. Quel gol di Havertz per i portoghesi è uno schiaffo mentale, uno che al ritorno andrà trasformato in rabbia, in voglia di provarci. L’Arsenal però ha qualcosa che lo Sporting non ha, che pochissime squadre in Europa hanno: una rosa profonda, piena di campioni. Piena di stelle come Havertz che possono giocare venti minuti e fare comunque la differenza. da https://www.gazzetta.it

sabato 4 aprile 2026

FAC SOUTHAMPTON-ARSENAL= 2-1


Goals. 35'Stewart, 68'Gyokeres, 85'Charles,
Southampton. Peretz; Bree, Harwood-Bellis, Wood, Manning (Quarshie 97); Bragg (Charles 76), Jander; Fellows, Azaz, Scienza (Edozie 71); Stewart (Larin 70). 
Subs. Long, Romeu, Oyekunle, Robinson, Archer,
Manager. Tonda Eckert
Arsenal. Kepa; White, Mosquera, Gabriel (Saliba 72), Lewis-Skelly (Calafiori 61); Odegaard (61' Madueke), Norgaard; Dowman, Havertz (Zubimendi 79), Martinelli; Gabriel Jesus (Gyokeres 60). 
Subs. Raya, Harriman-Annous, O'Neil, Salmon,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Manning, Jander, Martinelli,
Referee. Sam Barrott
Attendance. 31.067
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mercoledì 1 aprile 2026

Season 2025/26 #

 Manager Mikel Arteta

In's & Outs

In's.
Kepa Arrizabalaga [Chelsea - Arsenal] £ 5.000.000, Martin Zubimendi [Real Sociedad - Arsenal] £ 60.000.000, Christian Norgaard [Brentford - Arsenal] £ 15.000.000, Noni Madueke [Chelsea - Arsenal] £ 48.500.000, Cristhian Mosquera [Valencia - Arsenal] £ 13.000.000,  Viktor Gyokeres [Sporting - Arsenal] £ 64.000.000, Eberechi Eze [Crystal Palace - Arsenal] £ 60.000.000, Piero Hincapie [Bayer Leverkusen - Arsenal] Loan,
Out's.
Jorginho [Arsenal - Flamengo] Free, Nuno Taveres [Arsenal - Lazio] Undisclosed, Marquinhos [Arsenal - Cruzeiro] Undisclosed, Kieran Tierney [Arsenal - Celtic] Free, Thomas Partey [Arsenal - Villareal] Free, Ismeal Kabia [Arsenal - Shrewsbury] Loan, Sambi Lokonga [Arsenal - Hamburg] Undisclosed, Reiss Nelson [Arsenal - Brentford] Loan, Oleksandr Zinchenko [Arsenal - Nottingham Forest] Loan, Jakub Kiwor [Arsenal - Porto] Loan, Fabio Vieira [Arsenal - Hamburg] Loan,

Transfer window 2026
In's.
Evan Mooney [St Mirren - Arsenal] Undisclosed,
Out's.
Louie Copley [Arsenal - Crawley] Loan, Ethan Nwaneri [Arsenal - Marseille] Loan, Maldini Kacurri [Arsenal - Grimsby] Undisclosed,
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Premier League:
Fa Cup: Quarted Final vs Southampton
League Cup: Final vs Manchester City
Champions League:
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Champions League.
CL Athletic Bilbao-Arsenal= 0-2


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North London Derby
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League Cup Final
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domenica 22 marzo 2026

LCF ARSENAL-MANCHESTER CITY= 0-2


Goals. 60'O'Reilly, 64'O'Reilly, 
Arsenal. Kepa; White (Gabriel Jesus 82), Saliba, Gabriel, Hincapié (Calafiori 65); Zubimendi, Rice; Saka, Havertz (Madueke 66), Trossard (Martinelli 82); Gyokeres. 
Subs. Raya, Dowman, Noorgard, Lewis-Kelly, Mosquera,
Manager. Mikel Arteta
Manchester City. Trafford; Nunes, Khusanov, Aké, O'Reilly; Rodri, Bernardo Silva; Semenyo, Cherki (Foden 90), Doku; Haaland. 
Subs. Donnarumma, Savinho, Marmoush, Aitnori, Stones, Gonzales, Reijnders, Kovacevic,
Manager. Pep Guardiola
Booked. Hincapié, Khusanov, Kepa, White,
Referee. Peter Bankes
Attendance. 88.486
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L’uomo della coppa è sempre lui, Pep Guardiola. A Wembley è la festa del suo Manchester City, che batte 2-0 l’Arsenal grazie alla doppietta di Nico O’Reilly e conquista la Carabao Cup, la coppa di lega che Pep diventa il primo allenatore a sollevare cinque volte. Un trionfo più che meritato, perché quando si è cominciato a giocare davvero dopo il sonnacchioso primo tempo, il City è sembrato più in palla, più determinato, più concreto. Grazie al nuovo talento lanciato quest’anno da Pep, che giusto ieri ha festeggiato i 21 anni, ma soprattutto grazie a una squadra più determinata, salita di livello ben prima che una papera di Kepa regalasse il vantaggio al City. Ha vinto anche in questo, Guardiola, nella scelta del portiere di riserva: sia lui che Arteta hanno deciso di dare fiducia ai loro numeri 12, ma quello dell’Arsenal ha sulla coscienza il gol dell’1-0 che ha cambiato la partita e di fatto spento il sogno Quadruple, mentre quello del City al 7’ ha fatto una tripla parata che ha frenato lo slancio iniziale dei Gunners. Le coppe si vincono anche così.
O’Reilly avrebbe potuto farsi tanti regali per i suoi 21 anni, ma ha scelto la coppa coi tre manici, il trofeo numero 19 della gestione Pep al City. La sua doppietta, la seconda stagione, mostra quanto è cresciuto anche in zona gol. L’averla fatta sotto gli occhi di Thomas Tuchel, tra gli oltre 88mila di Wembley, lo candida a terzino sinistro titolare dell’Inghilterra al Mondiale. Il City ha vinto perché ha cambiato marcia quando c’è stato bisogno, trovando da O’Reilly i gol che ad altri non sono riusciti (Haaland a Wembley è andato in bianco per la settima volta in carriera). Con Bernardo Silva solito motorino inesauribile a centrocampo, il City torna a Manchester con una coppa in più e un vantaggio psicologico importante da provare a usare nel tentativo di rimonta in Premier. L’Arsenal ora ha 9 punti di vantaggio e una partita in più, ma con lo scontro diretto all’Etihad da giocare il 19 aprile il City vuole almeno provarci. Questa partita in fondo ha dimostrato che i rivali sono battibili e questo ko rischia di renderli più insicuri. Arteta ha scelto il momento peggiore per perdere una partita a Wembley per la prima volta in carriera. Lo ha tradito Kepa, sbagliando sul gol che ha dato via libera al City, ma anche una squadra incapace di accendersi, oltre quella tripla occasione al 7’. Kai Havertz da numero 10 ha fatto flop, Bukayo Saka ha confermato che gli manca ancora qualcosa per essere fenomeno, Viktor Gyökeres si è sbattuto tanto per mettere in difficoltà la coppia di centrali difensivi improvvisata da Guardiola (Dias ko, Guehi non utilizzabile in coppa) ma non ha mai avuto occasioni. Tanto che il migliore è stato Riccardo Calafiori, dentro al 65’ e l’uomo più attivo dell’Arsenal. Questa sconfitta, la prima dopo due mesi di imbattibilità in tutte le competizioni, non solo chiude il discorso Quadruple, quell’en plein mai riuscito a nessuno nel calcio inglese che per questi Gunners sembrava alla portata, ma fa venire dubbi sulla capacità mentale della squadra di Arteta di salire l’ultimo gradino che le manca per essere grande, quello di cominciare a vincere trofei. Le occasioni non mancheranno, perché l’Arsenal controlla la Premier ed è favorito sia nei quarti di Champions con lo Sporting che in quelli di FA Cup col Southampton, ma questa era una finale che sembrava poter vincere e invece si è incartato di nuovo con la coppa in vista. da https://www.gazzetta.it

martedì 17 marzo 2026

PL ARSENAL-BAYER LEVERKUSEN= 2-0 (Agg. 3-1)


Goals. 36'Eze, 63'Rice,
Arsenal. Raya; White (Mosquera 69), Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Zubimendi (Norgaard 68); Saka, Eze (Havertz 69), Trossard (Martinelli 69); Gyokeres (Lewis-Kelly 90). 
Subs. Kapa, Jeus, Madueke, Dowman, Ranson, Calafiori,
Manager. Mikel Arteta.
Bayer Leverkusen. Blaswich; Quansah, Andrich (Fernandez 83), Tapsoba; Poku (Culbreath 60), Palacios (Schick 70), Garcia, Grimaldo; Maza, Terrier (6Tillman 60); Kofane. 
Subs. Omlin, Hoffmann, Oermann, Tape, Lomb,
Manager. Kasper Hjulmand
Booked. Palacios,
Referee. Danny Makkuele
Attendance. 57.537
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L'Arsenal di Mikel Arteta prosegue il proprio cammino in Champions League. I Gunners battono il Bayer Leverkusen 2-0 e accedono ai quarti di finale del torneo. Declan Rice e soci sfideranno lo Sporting, che ha posto fine al sogno del Bodo Glimt e ha regalato al proprio pubblico una splendida rimonta. I Gunners offrono invece una prestazione totalmente diversa rispetto all'andata, dove l'Arsenal aveva giocato una partita di livello molto inferiore rispetto alle proprie potenzialità. Se l'1-1 dell'appena citata sfida stava per certi versi stretto al Bayer Leverkusen, stasera la compagine di Arteta ha dominato per larghi tratti della partita nonostante le Aspririne si siano rese qualche volta pericolose in ripartenza.
Il Bayer Leverkusen di Kasper Hjulmand prova a giocare mediante le proprie caratteristiche migliori ma senza successo. L'Arsenal la sblocca grazie a una perla di Eberechi Eze, che buca un sino a quel momento insuperabile Janis Blaswich. La prodezza dell'ex Crystal Palace inaugura una serie di occasioni in favore dei padroni di casa. Declan Rice chiude i giochi nella ripresa e l'Arsenal riesce a passare il turno. Ai quarti di finale, come detto, i Gunners affronteranno lo Sporting: Viktor Gyokeres sfiderà il proprio passato. L'Arsenal rimane in corsa su tutti i fronti e fa da contrappeso positivo a una serata difficile per le altre squadre inglesi: sia il Manchester City che il Chelsea hanno infatti salutato la Champions League. da https://www.eurosport.it

sabato 14 marzo 2026

PL ARSENAL-EVERTON= 2-0


Goals. 89'Gyokeres, 97'Dowman,
Arsenal. Raya; Timber (Mosquera 38), Saliba, Gabriel, Calafiori (Hincapie 74); Zubimendi (Dowman 74), Rice, Eze; Saka, Havertz (Gyokeres 61), Madueke (Martinelli 61).
Subs. Kapa, White, Lewis-Skelly, Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Everton.  Pickford; Garner, O'Brien, Keane, Mykolenko; Iroegbunam (Rohl 89), Gueye (George 95); McNeil (Armstrong 86), Dewsbury-Hall, Ndiaye; Beto (Barry 69).
Subs. Travers, Aznou, Coleman, Patterson, Dibling,
Manager. David Moyes
Booked. --
Referee. Andy Madley
Attendance. 60.176
Table. 70.Arsenal, 61.Manchester City, 51.Aston Villa,Manchester United, 48.Liverpool,Chelsea, 44.Brentford, 43.Everton, 42.Newcastle..
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Dicevamo proprio dell'Arsenal, che batte nel finale l'Everton grazie alla rete all'89' di Gyokeres (ma non solo), tanto semplice quanto importante per la fuga dei Gunners in vetta alla Premier League. Il passato di Mikel Arteta sembra mettersi di traverso, specialmente nel primo tempo dove le occasioni migliori sono della formazione di Moyes. McNeil, poco dopo il quarto d'ora, si vede respinto prima da un salvataggio miracoloso di Calafiori e poi guarda il suo delizioso sinistro a giro spegnersi sul palo. Raya si guadagna la giornata respingendo la conclusione da fuori area di Dewsbury-Hall. Nella ripresa l'Arsenal alza il baricentro, ma non riesce a sfondare. Eze ci prova un paio di volte da fuori e Pickford si oppone bene. Arteta si gioca la carta Gyokeres e lo svedese lo ricompensa: traversone dalla destra, Pickford esce malissimo, Hincapié fa da sponda quasi inconsapevolmente e l'attaccante spinge nella porta vuota. A recupero scaduto, il portiere dell'Everton tenta la fortuna sul corner e arriva il raddoppio del giovane Dowman, che recupera il pallone sulla trequarti, evita il ritorno degli ultimi due avversari e passeggia fino a segnare il 2-0. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 11 marzo 2026

CL BAYER LEVERKUSEN-ARSENAL= 1-1

Goals. 46'Andrich, 89'Havertz(p),
Bayer.  Blaswich; Quansah, Andrich, Tapsoba; Poku, Palacios (Fernandez 81), Garcia, Grimaldo; Maza (Tillman 74), Terrier (Hofmann 81); Kofane. 
Subs. Cullbright, Omlin, Oermann, Shick, Tape, Lomb,
Manager. Hjulmand.
Arsenal. Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice; Saka (Madueke 60), Eze (Gabriel Jesus 82), Martinelli; Gyokeres (Havertz 74). 
Subs. Kapa, White, Dowman, Noogard, Ramsom, Salmon, Lewis-Kelly, Mosquera, Calafiori, 
Manager. Mikel Arteta.
Booked. 
Andrich, Martinelli, Poku, Palacios, Zubimendi, Havertz, Grimaldo,
Referee.  Meler (TUR)
Attendance. 30.210
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Per la prima volta da quando è iniziata la Champions League 2025/2026 l'Arsenal non solo non ottiene una vittoria (aveva fatto percorso netto nella League Phase), ma va sotto ed è costretta ad aggrapparsi ad un rigore quantomeno dubbio per portare a casa un pareggio per 1-1 sul Bayer Leverkusen nell'andata degli ottavi di finale.
Alla Bay Arena a passare in vantaggio sono stati i padroni di casa allenati da Kasper Hjulmand che beffano i Gunners nel fondamentale in cui sono i più forti d'Europa: le palle inattive. Dopo un primo tempo avaro di occasioni (a parte una traversa colpita da Martinelli) è Andrich a sbloccare la gara a inizio ripresa svettando di testa su calcio d'angolo.
Arteta, privo di Merino e Odgaard fatica a costruire gioco e allora prova a cambiare l'inerzia della gara con i cambi e proprio Madueke, entrato dalla panchina, si procura un più che dubbio rigore allo scadere dei 90 minuti cadendo in area a contrasto con Tillman. La scivolata del giocatore del Leverkusen non prende né la palla né la gamba dell'inglese che però, nello slancio, lo colpisce e cade accentuando. L'arbitro turco Meler fischia in campo e il var non interviene per togliere un penalty che l'ex-Havertz trasforma all'angolino basso per il pari che regge fino alla fine.
Il passaggio del turno si giocherà quindi tutto nella gara di ritorno all'Emirates Stadium di Londra fra 6 giorni. da https://www.calciomercato.com

sabato 7 marzo 2026

FAC MANSFIELD TOWN-ARSENAL= 1-2

Goals. 41'Madueke, 50'Evans, 66'Eze,
Mansfield Town. Roberts; Knoyle, Oshilaja, Blake-Tracy; Akins, Russell, Reed, Abbott(Lewis 60 6), McLaughlin; Oates, Roberts  (Evans 45).
Subs. Mirian-Welsh, Bowery, Lewis, Hendry,
Manager. Nigel Clough
Arsenal. Kepa; Salmon (Timber 62), Mosquera , Calafiori  (Dixon 77); Norgaard, Madueke, Dowman (Saka 77), Trossard (Hincapie 37), Martinelli; Jesus, Havertz (Eze 62).
Subs. Setford, Ibrahim, Harriman-Annous, Gyokeres,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Calafiori, Eze, Mc Laughlin, Reed, Akins, Lewis,
Referee. Thomas Bramall
Attendance. 9.260
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mercoledì 4 marzo 2026

PL BRIGHTON-ARSENAL= 0-1


Goal. 9'Saka,
Brighton. Verbruggen; Wieffer (Veltman 77), Van Hecke, Boscagli, Kadioglu; Baleba (Ayari 78), Gross; Diego Gomez (Howell 77), Mitoma (Minteh 46), Hinshelwood (Welbeck 69); Rutter. 
Subs. De Cuyper, Milner, Steele, O'Riley,
Manager. Fabian Hurzeler
Arsenal. Raya; Timber, Mosquera (Calafiori 64), Gabriel, Hincapié; Zubimendi (Norgaard 80), Rice; Saka, Martinelli (Trossard 60), Eze; Gyokeres (Havertz 59). 
Subs. Kepa, Jesus, Madueke, Dowman, Lewis-Kelly,
Manager. Mikel Arteta
Booked. 
Mosquera, Diego Gomez, Boscagli, Kadioglu, Ayari,
Referee. Chris Kavanagh
Attendance. 31.575
Table. 67.Arsenal, 60.Manchester City, 51.Aston Villa,Manchester United, 48.Liverpool,Chelsea, 44.Brentford, 43.Everton...
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Dopo aver visto il Manchester City ridurre a soli due punti il ritardo in classifica, l'Arsenal è riuscito a rispondere superando il Chelsea nel derby di Londra, grazie alla specialità della casa: i gol da palla inattiva. Grazie a Saliba e Timber, i Gunners sono riusciti a distanziare la squadra di Guardiola facendola tornare a -5 il distacco. Questo solco, dopo la partita di questa sera in casa del Brighton, finita 0-1, e contemporaneamente quella del City in casa contro il Nottingham, finita 2-2, si allarga perché, a causa del pareggio degli uomini di Guardiola, i Gunners salgono a +7 (con una partita in più).
Il Brighton gioca meglio, ma dopo appena nove minuti, i Gunners passano, quasi casualmente, in vantaggio. A esultare, infatti, è Saka che festeggia le sue 300 presenze con la maglia dell'Arsenal, non solo con la fascia da capitano, ma con il gol che, dopo aver sbattuto su Baleba, inganna Veerbruggen e sblocca la partita contro una squadra in salute. I Seagulls, infatti, tengono il possesso e tirano maggiormente in porta, ma peccano di precisione e quindi all'intervallo sono sotto. Nella ripresa, i padroni di casa continuano a giocare meglio, ma l'Arsenal è compatto e, anche grazie a Raya, rimane a galla. Arteta se ne accorge e cerca di alleggerire la pressione inserendo alcune forze fresche dalla panchina e questo basta per portarsi a casa i 3 punti. da https://www.eurosport.it

domenica 1 marzo 2026

PL ARSENAL-CHELSEA= 2-1

Goals. 21'Saliba, 47'Og.Hinchapie, 66'Timber,
Arsenal. Raya, Timber, Gabriel, Hincapie, Saliba, Saka, Eze, Zubimendi, Rice (Norgaard, 76), L Trossard (Martinelli, 56), Gyokeres (Havertz, 76).
Subs. Gabriel Jesus, Kepa, Madueke, Lewis-Skelly, Mosquera, Calafiori,
Manager. Mikel Arteta
Chelsea. Sanchez, Chalobah, James, Hato (Gusto, 75), Sarr (Adarabioyo, 89), Andrey Santos (Lavia, 75), Joao Pedro, Caicedo, Fernandez (A Garnacho, 86), Pedro Neto (s/o 70), Palmer ( Delap, 86)
Subs. Acheampong, Guiu, Jorgensen, Badiashile,
Manager. Liam Rosenior
Booked. Gabriel, Hato, Fernandez, Neto, Neto,
Red Card. Neto,
Referee. Darren England
Attendance. 60.296
Table. 64.Arsenal, 59.Manchester City, 51.Aston Villa,Manchester United, 48.Liverpool, 45.Chelsea, 43.Brentford, 40.Everton,Fulham...
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L'Arsenal si conferma letale sui corner: uno-due al Chelsea e vittoria per 2-1, che riporta i Gunners a +5 su Guardiola e il suo Man City. Inizia subito col brivido il match dei Blues, che rischiano di farsi del male da soli coi rinvii azzardati di Sanchez: Gyökeres sfiora il gol, poi Eze prova la magia da centrocampo. Il Chelsea risponde con Sarr e James, ma viene colpito al 21': corner, sponda di Gabriel e tocco vincente di Saliba per l'1-0. Gli ospiti rischiano di subire il bis, per poi svegliarsi nel finale, quando Raya salva su Joao Pedro e poi capitola su corner. James cerca il gol olimpico, Hincapié devia in gol (46' pt) ed è 1-1 al riposo. Nella ripresa Joao Pedro impegna ancora il portiere dell'Arsenal, che si riporta in vantaggio al 66': nuovo corner, Sanchez esce a vuoto e Timber trova il 2-1. Si tratta della 16a rete da corner per i Gunners, specialisti di queste soluzioni con Arteta e i suoi schemi al limite. La partita sembrare cambiare definitivamente al 70', quando il Chelsea resta in dieci per la doppia ammonizione di Pedro Neto, ma i Blues non demordono. Nel finale è un assedio degli ospiti, che sfiorano il gol in modo rocambolesco al 93': Raya salva sul tiro-cross di Garnacho, dotato di un effetto imprevedibile. L'estremo difensore si ripete su Joao Pedro (doppio miracolo) al 95', ma era tutto fermo per offside: vano il tap-in di Delap. Finisce dunque 2-1 per l'Arsenal, che conferma la supremazia già mostrata nelle semifinali di Carabao Cup (doppia vittoria), anche se il Chelsea ha fatto un'ottima partita ed esce a testa alta dall'Emirates. I Gunners salgono a 64 punti, +5 sul Man City, Blues sesti a quota 45: Manchester United (51) e Liverpool (48) si allontanano. da https://www.sportmediaset.mediaset.it

domenica 22 febbraio 2026

PL TOTTENHAM-ARSENAL= 1-4

Goals. 32'Eze, 34'Kolo Muani, 47'Gyokeres, 61'Eze, 94'Gyokeres,
Tottenham. Vicario; Palhinha (Tel 82), Dragusin, Van de Ven; Gray, Gallagher (Solanke 62), Bissouma, Sarr, Spence; Xavi Simons, Kolo Muani (Richarlison 68). 
Subs. Austin, Rosswell, Souza, Olosei, Barnet, Wilson,
Manager. Igor Tudor
Arsenal. Raya; Timber (Mosquera 57), Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice, Eze (Odegaard 77); Saka (Madueke 91), Gyokeres, Trossard (Martinelli 77). 
Subs. Kapa, Calafiori, Lewis-Kelly, Noorgard, Gabriel Jesus,
Manager. Mikel Arteta
Booked. Timber, Gray,
Referee. Peter Bankes
Attendance. 61.439
Table. 61.Arsenal, 56.Manchester City, 51.Aston Villa, 45.Manchester United,Chelsea,Liverpool, 40.Brentford, 38.Bournemounth..
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Sulla schiena ha scritto Eze, ma quando vede il Tottenham diventa Messi. È Eberechi Eze l’eroe di giornata al Tottenham Stadium: cinque dei 6 gol stagionali in Premier del numero 10 dell’Arsenal sono arrivati nei due derby di North London. Se la tripletta dell’andata era stata il suo apparente coming out a livello fenomeno, la doppietta di oggi promette di riportarlo al centro dei Gunners dopo mesi a vuoto, visto che quelli al 32’ (bel controllo volante dopo rimpallo in area) e 61’ (al posto giusto al momento giusto dopo un pasticcio della difesa Spurs) sono i suoi primi centri dopo quelli al Tottenham a fine novembre. Arteta ha bisogno di un creativo come Eze, un giocatore in grado di accendere la scintilla creando per sé e per gli altri. Se si è ritrovato con questi due gol, l’Arsenal ha di nuovo un’opzione importante nel cuore del gioco. Sarà utile per la corsa alla Premier, è stata fondamentale per conquistare questo derby di North London di cui l’altro protagonista per i Gunners è Viktor Gyökers: doppietta anche per lo svedese, che arriva a 10 gol, importante ben oltre il bel 2-1 a inizio ripresa con cui i Gunners hanno ripreso in mano la partita. Randal Kolo Muani l’aveva restituita al primo Tottenham di Tudor col suo primo centro in Premier, come se l’allenatore croato che l’aveva esaltato nel finale della scorsa stagione alla Juve fosse il suo personale talismano. Tudor agli Spurs ha portato perlomeno voglia di provarci, cosa che con Thomas Frank in panchina si era vista raramente nelle grandi sfide. Complice anche gli infortuni che tormentano questo inizio dell’era Tudor come hanno fatto per tutta la stagione, la differenza tra Arsenal e Tottenham è troppo grande perché basti un nuovo tecnico a cancellarla. Tudor però è stato chiamato per risolvere in fretta problemi cronici: ha cominciato dalla mentalità e, nonostante la sconfitta alla fine sia pesante, qualche passo avanti si è visto. Ora però servono i risultati:: il Tottenham ha una serie aperta di 9 partite di campionato senza successi e nel 2026 in Premier League non ha ancora vinto. da https://www.gazzetta.it

mercoledì 18 febbraio 2026

PL WOLVERHAMPTON-ARSENAL= 2-2


Goals. 5′Saka, 56′Hincapié, 61′Bueno, 94Og.Calafiori
Wolverhampton. Sá; Mosquera, Bueno, Krejčí; Tchatchoua (Gomes 70), A. Gomes (Arokodare 22), André, H. Bueno; Mané, Bellegarde (Edozie 84); Armstrong. 
Subs. Johnstone, Doherty, Wolfe, João Gomes, Lima, Rawlings,
Manager. Rob Edwards
Arsenal. Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Hincapié; Zubimendi, Rice; Madueke (Eze 65), Saka (Trossard 73) (Calafiori 93), Martinelli; Gyökeres (Gabriel Jesus 65). 
Subs. Kepa, Mosquera, White, Nørgaard, Lewis-Skelly,
Manager. Mikel Arteta
Booked. 
S.Bueno, Bellegarde, Gabriel Jesus,
Referee. Paul Tierney
Attendance. 29.843
Table. 58.Arsenal, 53.Manchester City, 50.Aston Villa, 45.Manchester United, 44.Chelsea, 42.Liverpool, 40.Brentford, 37.Everton,Bournemounth..
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L’Arsenal va testa-coda. E adesso il Manchester City può sognare un clamoroso sorpasso, non immediato ma vicino al traguardo, nella corsa che porta alla Premier. È la conseguenza di un inatteso 2-2 dei Gunners in casa del Wolverhampton ultimo in classifica nell’anticipo della partita che la squadra di Arteta avrebbe dovuto giocare il 22 marzo, quando invece sfiderà Guardiola e i suoi a Wembley per la Carabao Cup. Al Molineux, i capoclassifica erano avanti di due gol dopo un’ora di gioco, l’inerzia della corsa al titolo saldamente nelle loro mani. Come la pioggia che cadeva su Wolverhampton si è trasformata in gelido nevischio, così il solido vantaggio dei Gunners è diventato uno scivoloso pareggio, suggellato al 94’ dal 19enne debuttante Tom Edozie aiutato da una sfortunata deviazione di Riccardo Calafiori, appena entrato. Un gol che rischia di cambiare la corsa alla Premier. E la stagione dei Gunners.
Per la prima ora, l’Arsenal aveva meritato il doppio vantaggio. Bene Bukayo Saka nel secondo atto dell’esperimento da numero 10: così bene che da un suo inserimento centrale (anziché da uno spunto da destra come al solito) al 5’ nasce il gol del vantaggio Gunners. Quando Piero Hincapie fa 2-0 a inizio ripresa la partita sembra decisa e la corsa al titolo saldamente nelle mani della squadra di Arteta. Invece il Wolverhampton, che ha vinto solo una delle 27 partite di campionato giocate finora, ricorda a tutti perché la Premier è il torneo più bello del mondo: anche l’ultima in classifica ha talento e giocatori per mettere in difficoltà la prima. E anche un pizzico di fortuna, perché il 2-2 del 94’ è innescato da una clamorosa e inedita incomprensione tra Gabriel e il portiere Raya. E così l’Arsenal vede i fantasmi, distratto dai suoi incubi. E Guardiola, da spettatore, sogna un altro clamoroso sorpasso. da https://www.gazzetta.it