martedì 20 settembre 2016

LC NOTTINGHAM FOREST-ARSENAL=0-4



Bastano pochi titolari all'Arsenal per guadagnarsi gli ottavi di finale di EFL Cup 2016/17 in scioltezza: Xhaka e Lucas Perez decidono la gara del City Ground contro il Nottingham Forest, terminata con un rotondo 0-4 firmato dai due nuovi acquisti e da Chamberlain, coadiuvati da tantissimi giovani. Le scelte di Wengervanno infatti nella direzione del turnover, premiando i migliori talenti a disposizione. Non basta a Montanier schierare un undici di plausibili titolari: i suoi creano troppo poco in rapporto ad un avversario di comunque altra caratura. Entrambe le compagini cercano di iniziare l’azione dal fraseggio difensivo, ma ai londinesi la tattica rischia di costare carissimo dopo nove minuti: una palla persa al limite dell’area propizia una conclusione di Kasami, a cui manca il killer instinct per trovare lo specchio. Risponde Akpom quattro minuti dopo, innescato da Reine-Adelaide, ma i guantoni di un reattivo Stojkovic gli negano la gioia del gol. Bisogna attendere la metà del primo tempo per assistere invece alla prima e unica fiammata del grande ex Bendtner (fino a quel momento protagonista solo per un giallo inutile), un destro forte dal limite sul secondo palo che esce non di molto.
La precisione non manca a Xhaka, di nuovo in gol, di nuovo col mancino, di nuovo dalla grande distanza: il suo missile terra-aria-incrocio piega le mani al portiere serbo del Forest e vale l’1-0 Gunner al 24’. Forte del vantaggio, l’Arsenal passa alla gestione ordinata, cercando di creare con criterio in avanti e limitando le sofferenze, tutte frutto di contropiedi o piazzati, ma senza subire occasioni tali da impensierire Martinez. La miglior ripartenza la pescano addirittura gli stessi uomini di Wenger: Chamberlain conduce, Akpom rifinisce e Reine-Adelaide conclude, ma a lato di un nonnulla, a timbrare un primo tempo comunque positivo, chiuso da un destro molle di Bendnter dal limite, agevole per il portiere argentino degli ospiti.
Ritmi che si mantengono piuttosto bassi anche in apertura di ripresa, facendo ovviamente il gioco dell’Arsenal, pericoloso con una punizione di Lucas Perez bloccata da Stojkovic. Il Nottingham alza i ritmi, ma all’ora di gioco la combina grossa Mancienne: il taglio interno di Akpom viene letto da Lucas Perez che lo serve con un ottimo filtrante, il francese ostacola irregolarmente il tiro del giovane Gunner, procurando il penalty, trasformato di giustezza dal neo-acquisto spagnolo. Al 71’, di nuovo Mancienne protagonista in negativo, a coronare la sua serata nera: controlla malissimo la palla in area, facendosi anticipare ancora da Lucas Perez, poi lucido ad evitare l’uscita disperata del portiere e appoggiare in porta con il destro il 3-0 che chiude i conti.
L’ex Deportivo potrebbe addirittura triplicare, se non fosse che il suo sinistro nel pieno dell’area si rivela troppo delicato, basso e centrale. Il finale regala anche difese aperte, occasioni da entrambe le parti che esaltano i due portieri, in particolar modo Martinez, lesto nel parare un destro di prima di Osborn dal limite. Prova a iscriversi a referto anche Chamberlain, ma dopo aver seccato un avversario con un doppio dribbling il diagonale trova il piede di Stojkovic. L'inglese riesce comunque a metter la propria firma nella gara, tagliando dalla fascia e concludendo con il sinistro in posizione centrale. Finisce 4-0: Wenger può sorridere, le sue seconde e terze linee confermano la qualità. E conquistano gli ottavi. da https://www.vavel.com
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Nottingham Forest: Stojkovic 5.5; Pereira 7, Mills 6.5, Mancienne 6.5, Lichaj 6.5; Cohen 6.5, Kasami 6.5 (Carayol 69, 6); Dumitru-Cardoso 6.5 (Lica 81 6), Lansbury 6.5, Osborn 6.5; Bendtner 6.5 (Vellios 80, 6)
Subs not used: Smith, Fox, Hobbs, Grant
Booked: Cohen, Lansbury, Bendtner
Manager: Philippe Montanier
Arsenal: Martinez 6; Maitland-Niles 6.5 (Bielik 87, 6), Gabriel 7, Holding 6.5, Gibbs 6.5; Xhaka 7, Elneny 6.5; Reine-Adelaide 6.5 (Zelalem 83, 6, Oxlade-Chamberlain 7, Akpom 7 (Willock 83, 6); Perez 7.5 Subs: Dasilva, Mavididi, Sheaf, Macey.
Subs not used: Macey, Sheaf, Mavididi, Dasilva
Booked: Holding
Goals: 23'Xhaka, 60'Perez(pen.),71'Perez, 93'Oxlade-Chamberlain,
Manager: Arsene Wenger 7
Referee: Paul Tierney - 6.5
Attendance: 28,567

sabato 17 settembre 2016

PL HULL CITY-ARSENAL= 1-4
















HULL CITY (4-5-1): Jakupovic 7; Elmohamady 6, Livermore 6, Davies 6, Robertson 7; Diomande 6 (Maguire 42, 6), Meyler 6.5, Huddlestone 6 (Mason 58, 6), Clucas 6.5, Snodgrass 7; Hernandez 6 (Mbokani 77, 6.5).
Subs not used: Marshall, Henriksen, Maloney, Keane
Sent off: Livermore.
ARSENAL (4-2-3-1): Cech 6; Bellerin 6, Mustafi 6.5, Koscielny 6.5, Monreal 6.5; Coquelin 6.5, Cazorla 6.5 (Xhaka 67, 6); Walcott 8 (Perez 88), Ozil 6.5, Iwobi 7 (Elneny 77, 6), Sanchez 6.
Subs not used: Ospina, Gibbs, Holding, Oxlade-Chamberlain.
Booked: Cazorla, Cech.
Scorer: Sanchez 17, 83, Walcott 55, Snodgrass 79 (pen). Xhaka 90+2.
Referee: Roger East 6.5.
Table. 15. Manchester City, 13. Everton, 11. Tottenham, 10. Chelsea, Liverpool, Arsenal, 9. Manchester United...
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Buona vittoria per l’Arsenal, che travolge per 4-1 l’Hull City al Kc Stadium e centra la terza vittoria consecutiva in campionato, dopo quelle contro Watford e Southampton, salendo a quota 10 punti in classifica. L’Arsenalcomincia bene il match, pressando l’Hull e chiudendolo nella propria metà campo, ed al 17′ passa in vantaggio grazie al gol di Alexis Sanchez che devia un tiro di Iwobi. Al 41′ Coquelin calcia da buonissima posizione,Livermore tocca con le mani il pallone, e l’arbitro assegna il calcio di rigore, espellendo l’inglese, dal dischetto parte Sanchez che però si fa neutralizzare da Jakupovic, finisce sul risultato di 0-1 il primo tempo. da http://magazinepragma.com/

giovedì 15 settembre 2016

Vieira: “Deluso da Wenger, mi aspettavo chiamata Arsenal a fine carriera”

Patrick Vieira, ex centrocampista francese, ha svelato ai microfoni de L’Equipe che si sarebbe aspettato una chiamata da parte del connazionale Arsene Wenger, manager dell’Arsenal, per farlo inserire all’interno dello staff tecnico dei Gunners. Ecco quanto dichiarato dall’attuale allenatore dei New York City: “Ero un po’ deluso per non esser stato chiamato alla fine della mia carriera. Wenger ha diritto di pensare che non lo meritavo perché magari non mi riteneva pronto, ma penso che ci sia sempre un modo per aprire la porta. Da giocatore puntavo sempre agli obiettivi importanti e lo stesso vale per la mia carriera da allenatore. Il mio sogno è quello di guidare un giorno una delle più grandi squadre d’Europa”. da http://www.itasportpress.it/