lunedì 17 aprile 2017

PL MIDDLESBROUGH-ARSENAL= 1-2




Almeno per qualche giorno, il contestatissimo Arsene Wenger può finalmente respirare. I piazzamenti Champions sono ancora abbastanza lontani, ma intanto il primo passo verso l'avvicinamento a City e compagnia è compiuto: il 2-1 al Middlesbrough nel Monday Night della trentatreesima giornata vale tantissimo, perché tiene in vita le speranze dei Gunners. Oltre a cancellare, seppur parzialmente, l'onta dello 0-3 nel derby col Crystal Palace. Sotto la pioggia incessante che bagna il Riverside Stadium il protagonista è Alexis Sanchez, che segna lo 0-1 e apre l'azione del gol della vittoria firmato da Özil. In mezzo il pari di Negredo, bello quanto inutile. L'ennesimo passettino verso il baratro per un Boro a cui si può imputare poco o nulla dal punto di vista di grinta e impegno, ma che proprio non riesce a vincere: non accade ormai da 4 mesi esatti. Le occasioni per rimontare sull'onda dell'entusiasmo del pari, la squadra di Agnew le avrebbe pure, però non le sfrutta. E così a prevalere sono i londinesi, che a fatica rimangono lì, poco dietro le prime, e provano a sognare ancora: i punti di distacco dal quarto posto sono 7, ma con una gara in meno. Poca qualità ma parecchia volontà per il Middlesbrough, che nei primi minuti qualche grattacapo all'Arsenal lo crea: Leadbitter non trova la porta da lontano, Negredo viene murato per due volte in area da Holding. De Roon segna, ma in netta posizione di fuorigioco, e così dal 25' i Gunners iniziano a carburare: in due minuti hanno la palla buona Ramsey e Sanchez, ma prima Barragan e poi Guzan fanno buona guardia sui tentativi avversari. La rete del vantaggio ospite arriva al 42': punizione ingenuamente concessa proprio al limite da Clayton, che consente allo stesso Sanchez di scavalcare la barriera e lasciare immobile Guzan per lo 0-1. Un gioiello.

5 minuti nella ripresa e il Boro perviene al pari: centro tagliato di Downing, Negredo elude la marcatura di Koscielny e in spaccata ravvicinata non lascia scampo all'incolpevole Cech. È l'inizio di un momento favorevole ai padroni di casa, che però non lo esplorano fino in fondo: il ceco è provvidenziale sul tuffo di testa di Ayala, ergendosi a baluardo per evitare il tracollo. E così l'Arsenal, dopo aver sofferto, si riorganizza. Manca il nuovo vantaggio con Özil (bravo Guzan in uscita), poi lo trova al 71': lob di Sanchez per Ramsey, appoggio per lo stesso tedesco che col destro trova il fondo della rete. Finale di passione, con l'highlight di una grande opportunità per Gibson: sulla sua deviazione ravvicinata, però, Cech è un gatto e blinda il risultato. da http://it.eurosport.com
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Goals: 42'Sanchez, 50'Negredo, 71'Ozil,
Middlesbrough: Guzan 6.5; Barragan 7, Gibson 7, Ayala 6.5, Fabio 6 (Friend 17, 7); Clayton 6.5, De Roon 6.5 (Gestede 79), Leadbitter 7; Ramirez 6.5 (Traore 68, 6), Downing 7; Negredo 7 Subs not used: Konstantopoulos, Bernardo, Bamford, Forshaw
Arsenal: Cech 6; Gabriel 6, Koscielny 6, Holding 6; Oxlade-Chamberlain 7, Xhaka 6, Ramsey 6, Monreal 6; Sanchez 7 (Coquelin 90), Ozil 7 (Bellerin 90); Giroud 6,5. Subs not used: Gibbs, Walcott, Iwobi, Martinez, Elneny
Booked: Oxlade-Chamberlain, Gabriel, 
Leadbitter, Gestede
Referee: Anthony Taylor
Attendance: 31.298

Table. 75.Chelsea, 71.Tottenham, 66. Liverpool, 64. Manchester City, 60. Manchester United, 57.Arsenal, Everton, 44.West Bromwich... 

venerdì 14 aprile 2017

L’Arsenal senza Champions rischia il primo bilancio in rosso dal 2002

Con il rischio di non qualificarsi alla Champions League nella prossima stagione l’Arsenal vede all’orizzonte per la prima volta dal 2002 la concreta possibilità che il bilancio 2017 si chiuda in perdita per un valore intorno ai 30 milioni di euro.
Nei mesi scorsi CF calcioefinanza.it aveva evidenziato – analizzando i conti degli ultimi anni – il particolare modello di business del club londinese, che ha privilegiato la stabilità alle vittorie negli ultimi due decenni in cui Arsene Wenger è stato alla guida della squadra, e che – soprattutto – nemmeno la costruzione dello stadio Emirates aveva messo in difficoltà dal punto di vista economico come potrebbe accadere ora in caso di mancato approdo nell’Europa che conta. Complessivamente Wenger ha saputo condurre la propria squadra sempre ai primi 4 posti di un campionato difficile come la Premier League e detiene anche il record di 18 partecipazioni consecutive in Champions League.
Non farcela per il 19esimo anno avrebbe risvolti pesanti che ripropongono per tutti i top club il tema della necessità di un business model che possa prescindere dagli incassi Champions. L’ultima perdita dell’Arsenal – come detto – si è registrata nel 2002 con un rosso di 20,6 milioni di sterline.

Negli anni successivi la vendita immobiliare del vecchio Highbury ha contribuito ad alti profitti, in particolare tra il 2008 e il 2012. Nel 2016, tuttavia, gli utili sono scesi a 2,9 milioni di sterline, il punto più basso in 14 anni.
La prospettiva di guadagnare 17 milioni di sterline dall’Europa League anzichè i 45 milioni degli ultimi anni di Champions League darebbe una frenata ai conti.
L’Arsenal è sulla buona strada per realizzare un profitto in questa stagione, in particolare con i soldi del nuovo accordo sui diritti tv della Premier League. Tuttavia, soprattutto se il club dovesse spendere pesantemente su nuovi acquisti per potersi rilanciare, l’ipotesi di rosso è concreta. E i margini di manovra non sono moltissimi, anche perchè – ad esempio – il club ha già i più alti prezzi dei biglietti nel calcio inglese. da http://www.calcioefinanza.it