martedì 7 aprile 2009

CL VILLAREAL-ARSENAL= 1-1



Così come nella semifinale del 2006, anche questa sera Villarreal e Arsenal escono con un pareggio dal match del Madrigal. Finisce però 1-1 (3 anni fa 0-0) e questa volta la qualificazione resta aperta. Si deciderà tutto mercoledì 15 aprile al Fly Emirates di Londra, dove a questo punto i Gunners partiranno leggermente favoriti forti della rete in trasferta. E che rete. A firmarla l'attaccante togolese Emmanuel Adebayor, che pareggia il vantaggio di Senna nel primo tempo nel modo più spettacolare. Una rovesciata che lascia di stucco tutto il Madrigal e mette gli uomini di Wenger in una posizione di forza in vista del ritorno della prossima settimana. Era anche la partita di Robert Pires, alla prima contro i suoi ex compagni. Pellegrini lo lascia però in panchina, preferendogli la velocità di Ibagaza. In avanti con Giuseppe Rossi c'è Llorente. Nell'Arsenal invece si rivedono Fabregas e Adebayor dal primo minuto, due pedine fondamentali dello scacchiere tattico di Arsene Wenger. Meglio il Villarreal nel primo tempo. Gli spagnoli giocano senza stelle ma con un grande senso della posizione, applicazione e passaggi in velocità. L'Arsenal ci mette un po' ad entrare in partita e sembra soffrire la vivacità del Sottomarino Giallo che dopo 10 minuti passa. Ci pensa capitan Marcos Senna, il migliore dei suoi, a sbloccare il risultato con un destro dai 25 metri che si insacca all'incrocio dei pali. Una mazzata per l'Arsenal, che a parte un tiro di Nasri ben respinto da Lopez, non riesce a rendersi pericoloso. Sembra una serataccia per i Gunners, che perdono per infortunio il portiere Almunia (scontro con Rossi), costretto alla mezzora a lasciare il campo a Fabianski. Il portiere polacco si rende subito protagonista con un doppio intervento su Senna e Capdevila, che strozza l'urlo del Madrigal. Piove sul bagnato in casa Arsenal, che sul finale di frazione perde anche Gallas, problema al ginocchio, sostituito da Djourou. Nella ripresa Pellegrini manda in campo Mati Fernandez al posto di uno spento Cani. Si comincia sulla falsa riga della prima frazione, con il Villarreal che gestisce senza troppi patemi il vantaggio e anzi, sfiora il raddoppio ancora con Senna, in serata di grazia. Al 64' però, ecco la perla di Adebayor, fino a quel momento nullo, che controlla di petto un lancio dalle retrovie di Fabregas e in rovesciata trafigge l'incolpevole Lopez. Una mazzata per gli spagnoli, che di certo non si aspettavano tale prodezza. Il gol cambia la partita. Il Villarreal, stanco, non pressa più come nel primo tempo e lascia Fabregas, Nasri e Walcott liberi di inventare. I Gunners prendono il comando del gioco e sfiorano il vantaggio proprio con Nasri e Walcott, che lambiscono i legni della porta di Lopez. Il Sottomarino Giallo si fa rivedere dalle parti di Fabianski sul finale di gara con la solita conclusione dalla distanza di Senna e un colpo di testa di Godin, ma sarebbe stato troppo. Alla fine è 1 a 1. Va bene al Villarreal, che la partita ha rischiato anche di perderla. Va bene all'Arsenal, che potrà ora aspettare le sfuriate degli spagnoli, costretti a segnare nel match di ritorno al Fly Emirates. da http://it.eurosport.yahoo.com/
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Villarreal: Diego Lopez, Angel, Godin, Rodriguez, Capdevila, Cani (Fernandez 46), Senna, Eguren, Ibagaza (Franco 79), Rossi, Llorente (Pires 70). Subs Not Used: Viera, Nihat, Javi Venta, Fuentes.
Goals: Senna 10.
Arsenal: Almunia (Fabianski 28), Sagna, Toure, Gallas (Djourou 42), Clichy, Denilson, Song Billong, Walcott (Eboue 78), Fabregas, Nasri, Adebayor. Subs Not Used: Vela, Silvestre, Bendtner, Gibbs.
Booked: Song Billong, Fabregas, Adebayor, Nasri.
Goals: Adebayor 66.
Ref: Tom Ovrebo (Norway).

Pre: Villareal-Arsenal

(AGM-DS) - Spagnoli e inglesi incrociano le lame, stavolta ai quarti, tre anni dopo una storica semifinale. Senna ok, out Cazorla. Tre anni dopo, di nuovo di fronte. Come il destino che ritorna, come una resa dei conti. Come un contrappasso. Chissà quanto l’hanno agognata i tifosi del 'sottomarino giallo', questa rivincita. Questa nemesi benedetta che nei loro sogni avrà lavato cento, mille volte il prato del Madrigal dalle lacrime di un’utopia stroncata sul più bello. Dalla macchia, dalla ferita di un ricordo impossibile da dimenticare: quell’urlo strozzato in gola che è rimasto lì, sul dischetto dal quale Riquelme nel 2006 consegnò in bocca a Lehmann un pallone lemme lemme, spegnendo le ultime speranze dei sottomarini gialli di approdare a una storica finale di Champions. Alla quale arrivò invece l'Arsenal, che poi a Parigi non ebbe fortuna.Mille giorni più tardi, il duello si rinnova: siccome l’urna della Champions League si diverte a romanzare le parabole del pallone, sublimandole e investendole di un’aura vagamente epica, spagnoli e Gunners si ritrovano nuovamente faccia a faccia. Questa volta in un quarto di finale (allora era una semifinale) che spalanca le porte del gotha europeo. Un’elite ristrettissima che comprende le quattro migliori formazioni del Vecchio Continente. E di cui,se saprà cogliere l’occasione al volo, potrebbe entrare a far parte un umile (almeno rispetto ai colossi più blasonati) club della Spagna, favola ed espressione artigiana e spensierata di un grande paese di appena 50.000 abitanti. Che, c’è da giurarci, domani si ritroveranno tutti sulle tribune del “Madrigal”, per trasformare lo stadio in un catino, un vero e proprio inferno per gli inglesi. I quali, oltre a dover far fronte a una situazione ambientale caldissima e ostile, si troveranno anche a leccarsi le ferite sul fronte infortuni.Arsene Wenger sfoglia la margherita, e per un Fabregas che recupera dal lungo stop e si presenta in grande spolvero (due assist vincenti nelle ultime due gare di Premier), deve constatare l’indisponibilità di almeno quattro “big”: Diaby, Eduardo, Rosicky e soprattutto Van Persie, che si è fatto male nell’ultima partita di campionato e dovrebbe risorgere per il ritorno all’Emirates. Senza contare Arshavin, non utilizzabile per i match internazionali. Per contro, il tecnico francese potrà fare affidamento su Adebayor, Nasri e Walcott, che dovrebbero essere della partita nonostante i rispettivi acciacchi e figurano regolarmente fra i convocati. Facile, quindi, ipotizzare un tridente d’attacco Adebayor-Nasri-Fabregas (con quest’ultimo spostato in posizione più arretrata), soluzione più volte sposata da Wenger in campionato.I padroni di casa, reduci dalla sofferta eliminazione del coriaceo Panathinaikos, potranno invece schierare l’undici migliore. Con la dolorosa eccezione di un prezioso tassello, unico infortunato ma pedina cruciale nello schieramento di Pellegrini: Santi Cazorla, centrocampista della Spagna campione d’Europa che si è seriamente infortunato (frattura al perone) nell’ultima gara di Liga, persa malamente dai canarini per 0-3 contro il modesto UD Almeria. Il tecnico iberico, d’altra parte, può contare sul rientro di Marcos Senna, colonna insostituibile del centrocampo, e su un ampio assortimento di soluzioni offensive. I vari Rossi, Nihat, Llorente e Franco, tutti disponibili, con il loro estro e la loro imprevedibilità possono regalare straordinaria vivacità all’undici spagnolo. E incendiare la partita da un momento all’altro, come del resto i funamboli dell’Arsenal. Lo spettacolo è assicurato.Appuntamento domani alle 20,45 al "Madrigal". E’ solo il primo turno, ma per qualcuno è anche la prima stazione di una vendetta troppo a lungo covata in silenzio.

sabato 4 aprile 2009

PL ARSENAL-MANCHESTER CITY= 2-0

Gol. Adebayor 8 Adebayor 49
At Emirates stadium on 04-04-2009
Arsenal: Almunia, Sagna, Toure, Gallas, Clichy, Fabregas (Ramsey, 79 ) , Song, Denilson, Walcott (Eboue, 70 ) , Adebayor (Bendtner, 70 ) , Arshavin Subs not used: Fabianski,Silvestre,Djourou,Gibbs,
Man City: Given, Richards, Onuoha, Dunne, Bridge ( Fernandes, 17 ) , Wright-Phillips, Zabaleta, de Jong, Kompany ( Elano, 38 ) , Robinho ( Sturridge, 76 ) , Bellamy Subs not used: Hart, Bojinov, Garrido, Benjani,
Bookings: Toure (Arsenal) Dunne , Zabaleta , de Jong (Man City)
Attendance: 60097
Referee: A Marriner (W. Midlands)