lunedì 30 aprile 2012

da Rudi, il blog (London Calling)


Fulham (la squadra più antica) e il suo Craven Cottage, Chelsea a Stamford Bridge,Tottenham a White Hart Lane, Brentford a Griffin Park, AFC Wimbledon a Kingsmeadow Stadium, Barnet FC a Underhill, Millwall a The New Den, Crystal Palace a Selhurst Park,Queens Park Rangers a Loftus Road, West Ham a Boleyn Ground (Upton Park), Charlton Athletic a The Valley, Dagenham & Redbridge al Dagenham Stadium, Leyton Orient a Brisbane Road, e last but not least l’Arsenal con il suo Highbury (1913-2006) a cui è seguito l’Emirates Stadium, finanziato dagli emiri di Dubai.
In tutto 14 società professionistiche: attualmente 5 in Premier League (Chelsea, Fulham, QPR, Arsenal e Tottenham), 3 in Championship, 3 in League One, 3 in League Two.
La Football Association nasce a Londra il 26 ottobre 1863. Ma per lunghi periodi, Londra è relegata in secondo piano dal dominio delle squadre dell’Inghilterra settentrionale; come Roma, Parigi e Berlino, la capitale del Regno Unito non ha mai festeggiato una squadra al vertice del calcio europeo.
L’Arsenal nasce nel 1886 a sud del Tamigi e trasloca a nord, trovando casa a Highbury nel 1913. La storia dei Gunners è cadenzata da personaggi (proprietari e manager) come Henry Norris, Gus Mears, Herbert Chapman, Bertie Mee, George Graham, Arsène Wenger.
Da calciatori come Alex James, Cliff Bastin, David Jack, Joe Mercer… fino a Tony Adams, Lee Dixon, David O’Leary (722 partite), Ian Wright, Dennis Bergkamp e Thierry Henry (226 gol).
Il primo grande Arsenal – con la maglia bianco-rossa – nasce alla fine degli anni Venti, dopo che nel 1926 venne modificata la regola del fuorigioco, che portò da tre a due il numero minimo di avversari tra l’attaccante e la linea di porta. È questa modifica a provocare un radicale cambio di tattica difensiva, dal Metodo al Sistema, e Chapman ne diventa l’artefice.
26 maggio 1989: è la data della partita più emozionante nell’ultracentenaria storia dell’Arsenal, quella su cui si sofferma anche Nick Hornby in Fever Pitch, ritenendola catartica. Si gioca l’ultima di campionato ad Anfield Road, per conquistare il titolo l’Arsenal deve vincere con due gol di scarto. I Gunners passano i vantaggio all’inizio del secondo tempo, sembra la classica vittoria di Pirro, ma proprio al novantesimo arriva il gol dello 0-2. È scudetto, dopo un’attesa lunga 18 anni.
L’alsaziano Arsène Wenger, primo manager straniero nella storia dell’Arsenal, trasforma il Boring Arsenal, il noioso, fisico, tradizionale gioco all’inglese in una spettacolare banda di giovani, in gran parte stranieri.
Da questa breve storia del calcio inglese, si ricava che quei campionati sono più democratici e meno predeterminati dei nostri: anche le grandi squadre conoscono l’onta della retrocessione e lunghi periodi di appannamento, e le vittoria si dividono fra un numero di squadre molto numeroso. Ma con l’avvento della Premier League, le posizioni di vertice si stabilizzano.
La Premier League comincia nel 1992. nelle 19 edizioni finora disputate, 12 vittorie del Manchester United (4 secondi e 3 terzi posti), 3 di Arsenal (5+ 3) e Chelsea (4 + 2), 1 del Blackburn Rovers; il Liverpool ha ottenuto 2 secondi e 5 terzi posti, il Newcastle 2 + 2.
da http://rudighedini.wordpress.com/ il 5 febbraio 2012

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